
Concerto di Natale
Sabato 17 dicembre alle ore 18 ci sarà il tradizionale concerto di Natale della nostra Associazione.
Quest’anno in una veste nuova: suonerò io con altri musicisti e allievi.
Vi aspetto per lo scambio degli auguri, un dolce rinfresco e la presentazione dell’anno musicale 2017.
Abbiategrasso via Legnano 2
Si ricomincia…
Siamo ormai pronti per un nuovo anno di musica. In questi giorni ho strutturato il programma dell’anno 2016/2017, pensando ai corsi di pianoforte tradizionale, a quelli complementari, agli incontri straordinari con pianisti e maestri ospiti, agli stage e masterclass e alla nascita della nostra prima stagione concertistica, dove vedremo protagonisti i nostri allievi, i maestri e qualche piacevole sorpresa, se ci sarà il giusto riscontro e partecipazione. Le vacanze spero siano servite per il meritato riposo e la ricarica… l’autunno è ormai alle porte e ci aiuta ad entrare in una fase più riflessiva e di lavoro, ancora una volta ascoltando i tempi della natura, possiamo percepire i suggerimenti su come utilizzare le nostre energie e realizzare le nostre volontà. Io sono sempre al mio posto, con voglia, entusiasmo e nuove idee. Durante l’estate anche io ho frequentato corsi di perfezionamento e suonato in diverse occasioni, un insegnante non può smettere mai di studiare e lavorare per il proprio perfezionamento, mancherebbero idee, soluzioni e aiuti concreti alle persone, si finirebbe per ripetere sempre le stesse cose e diventare noiosi, utilizzando le lezioni per fare tante chiacchiere e poca musica. Quindi preparatevi perché ho nuove idee per tutti.
Vi anticipo la locandina dei concerti e saggi del 2016…… il resto ve lo dico a voce.😉
masterclass e concerto Napoli
I giorni dal 3 al 6 settembre hanno visto impegnati alcuni nostri ragazzi in una tre giorni di lezioni e concerto, invitati da Progetto Piano di Napoli, dove i titolari Alberto e Maria Rosaria Napolitano hanno messo a disposizione l’Auditorium dedicato al grande pianista Aldo Ciccolini, abbiamo suonato su un pianoforte a coda Bohemia scelto proprio dal grande Maestro, strumento di grande qualità e bella sonorità. Ancora una volta si è potuto vedere come il nostro ruolo di interpreti sia importante: il compositore ci lascia un messaggio, esprimendosi con i simboli della musica e noi dobbiamo trasformare in parole, ci trasmette uno stile, che noi dobbiamo conoscere e trasmettere, ci da una forma, noi dobbiamo conoscere la sua origine, struttura e rispettarne i canoni. Questo è stato il lavoro che abbiamo fatto in questi pochi ma utili giorni, il risultato è stato positivo, durante il concerto abbiamo potuto sentire tutte queste cose, che per me sono fondamentali per fare musica, lontano da esibizionismo e ricerca della sola perfezione.Bravi ragazzi! Sono consapevole che si deve migliorare molto dal punto di vista emotivo e di gestione della propria esecuzione, ma queste occasioni servono proprio per questo. Io so che col lavoro il meccanismo e la precisione si mettono a posto, ma lo stile il gusto musicale che abbiamo dentro è un dono diverso e non si può copiare, talvolta è il maestro particolare che lo trasmette all’allievo “che lo sa ascoltare, recepire e portare avanti”.Tra qualche settimana riprenderà l’anno scolastico e sentiremo certamente bellissimi concerti . Per me queste attività sono complementari ai corsi e non un extra, sono la prova della maturità raggiunta, ci mettono nella condizione di studiare di più e di capire quanto ci piace la musica. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questi tre giorni, ricordare Napoli come una città piena di arte,cultura e storia, abbiamo visitato il Conservatorio e scoperto che è il più antico d’Europa, e secondo me il più bello, sono passati grandi musicisti italiani come Scarlatti, Paisiello, Mercadante e molti altri che con le loro opere hanno fatto e fanno ancora oggi “cantare” il mondo intero.
Arrivederci a presto!

Masterclass Norcia
Il 7 luglio si è conclusa un’altra grande esperienza che l’associazione Pianotime ha permesso ai suoi studenti di affrontare, la masterclass di perfezionamento pianistico a Norcia.
Si è trattato di un ritiro intensivo della durata di quattro giorni che ha permesso a noi, studenti di ogni età, di approfondire e perfezionare brani di repertorio e di fare pratica di esecuzione in pubblico. Immersi nella pacifica atmosfera dei colli umbri, in un paesino raccolto e tranquillo, abbiamo avuto l’occasione di concentrare le nostre menti sullo studio di alcuni brani che già avevamo imparato durante l’anno e di svilupparli ulteriormente approfondendo i suoni, la musicalità e l’espressione. Personalmente trovo che la lontananza da qualunque possibile distrazione in cui incorriamo durante l’anno, come possono essere i compiti per scuola, i mille impegni che costellano le nostre agende et cetera, mi abbia permesso di dedicarmi completamente alla musica senza che questo mi pesasse. È incredibile come nel giusto contesto siamo in grado di studiare per ore senza avere la mente stanca e provata.
E non si è trattato solo di avere la possibilità di avere miglioramenti immediati e studiare in modo più mirato – cosa permessa dalle lezioni frequenti -, ma anche di confrontarsi col pubblico e mettere alla prova quanto appreso. I due concerti a cui abbiamo partecipato sono avvenuti in sere consecutive, permettendoci di correggere atteggiamenti e pensieri e di migliorarci nell’immediato; sono stati estremamente soddisfacenti e ci hanno offerto un ottimo riscontro. Dopo le esperienze dei concorsi di quest’anno, incontrare persone che sanno apprezzare la musica per quello che è, – emozione e comunicazione e poesia – e non solo sotto l’aspetto tecnico esecutivo è stato meraviglioso.
Oltre a questo, è stata un’esperienza che ci ha permesso di stringere nuove amicizie con alcuni alunni che hanno iniziato a suonare recentemente e a consolidare i rapporti con le persone che conosciamo da molto tempo. E sono lieta che la musica mi abbia permesso di incontrare ragazzi e bambini così diversi, con così tanto da dire, accomunati da questa bellissima passione.
Per riassumere, un’esperienza ricca sia dal punto di vista sociale sia culturale che ci ha permesso un ulteriore sviluppo in questo lungo cammino che è la nostra crescita personale. Ringrazio di cuore tutte le persone che mi hanno permesso di vivere quest’opportunità al pieno e consiglio vivamente a chiunque sia curioso di cogliere le prossime occasioni!
Concorsi e ….. ricorsi
Stiamo completando la prima parte delle esperienze concorsi per questa stagione, dopo, le nostre attività saranno concentrate sui corsi estivi e concerti, sicuramente impegnativi, ma molto meno competitivi e snervanti di questi concorsi. Ma tutto serve per la formazione dei nostri giovani, sia per chi farà il musicista, sia per chi sceglierà un’altra direzione, la musica è un linguaggio, comunicazione amorevole, qualunque sia la scelta del proprio futuro,l’esperienza con la musica condizionerà in modo positivo la loro personalità, nella musica c’è il bello, il gusto,il sapore delle vibrazioni, la pace interiore.
Questi due concorsi che abbiamo fatto sono stati importanti per capire molte cose. Ognuno ha esplorato i propri limiti e livello, ha potuto valutare i propri progressi, ha sconfitto qualche nemico che minacciava la propria serenità al momento dell’esecuzione, ha studiato di più e imparato più cose in minor tempo. A me come insegnante è servito per capire come migliorarli, dove devo ancora lavorare, raffinare, impostare e strutturare la loro esecuzione finale. Mi interessano meno i posti e primati raggiunti, non fa molta differenza aver preso 80 oppure 85, i numeri sono dati relativi, condizionati da tanti fattori, sono consapevole che dobbiamo lavorare di più per raggiungere uno standard di qualità, dove possiamo essere criticati sui particolari e non sulla sostanza di base, invece manchiamo ancora di una certa professionalità e determinazione. Per questo ho bisogno della vostra collaborazione: uno studio più serio, costante, affidabile e puntuale con i tempi di apprendimento, i brani devono essere letti in un tempo giusto, puliti da errori e vizi, interpretati, memorizzati e maturati, se arriviamo ad un concorso con una di queste fasi ancora in studio o non completamente realizzata è logico che siamo giudicati con un punteggio medio o nei peggiori casi crolliamo proprio durante l’esecuzione, questo lo dobbiamo capire e cambiare, almeno chi ha intenzione di studiare in modo serio e non amatoriale. Una nota negativa la devo spendere per criticare alcune giurie che ci sono capitate: noi non siamo clienti di nessun concorso e io non faccio accordi di compravendita con nessuno, non accetto scambi di favori, non vedo i miei allievi come clienti ma come figli miei, voglio che siano rispettati e valorizzati nel modo giusto, in queste occasioni non abbiamo avuto delle orecchie che hanno ascoltato a fondo le loro esecuzioni, ma solo occhi che guardavano le apparenze, un bravo giudice deve saper riconoscere chi ha più esperienza di un altro, chi ha paura, chi ha bisogno magari di un sorriso per sentirsi più a suo agio, chi ha doti musicali, ma non ancora tutti i mezzi tecnici a posto per esprimersi. Meglio incoraggiare, che non vuol dire premiare con un falso premio, che dire parole d’occasione senza una vera ricerca del problema. Credo che premiare delle macchinette non sia servito a fare del bene alla musica e alle persone, illudendole di essere chissà chi, perseveriamo sempre nella strada dell’esteriorità, del personaggio costruito, escludendo ancora una volta l’interiorità e le emozioni. Le mode sono un continuo cambiamento e una continua rincorsa a cercare qualcosa per poter rimanere in alto, la vera essenza però si alimenta con altro e io sono contento dei miei ragazzi perché lavoriamo in questa direzione. Però sarebbe il momento di finirla con concorsi dove si può già immaginare come finiscono, è come far girare un topolino nella sua gabbia sempre sulla stessa ruota, finché si rimane nello stesso circuito si è degli eroi, appena finisce il periodo d’oro non si è più nessuno e non lo si potrà diventare più perché in tutto quel tempo non si è mai fatto musica.Quindi non credo del tutto a quello che è stato detto su di voi, avete fatto cose che questi giudici non si sono nemmeno accorti, hanno ascoltato oltre 40 persone in una giornata e credo sia impossibile ascoltarli seriamente, ecco perché affermo che i giudizi espressi sono stati più politici che musicali.
Bravi ragazzi!!! Sono contento in generale perché siete tutti cresciuti, ma diamoci da fare in modo più serio in futuro.

Concorso Bach seconda parte
Sono arrivati immancabili anche i riconoscimenti ad alcune nostre allieve . Mi fa piacere sentire che viene premiata l’originalità e la musicalità, valori che cerco di trasmettere sempre . La musica sarà sempre sincera e onesta, quando suoni non puoi fingere mai! Forza continuiamo così, la strada è giusta, chi dimostrerà seriamente di voler essere musicista arriverà al traguardo finale senza troppe parole … Ma col lavoro e impegno !
Arrivederci a Verona la settimana prossima !!
Sestri Levante 2016
Il concorso dedicato al compositore tedesco J.S.Bach è da 31 anni battuto da molti giovani pianisti provenienti da tutta Italia. Per tradizione il livello dei partecipanti è sempre alto, sale quindi l’agitazione e la responsabilità di ognuno, ricordo che quando vi partecipai negli anni ’80 passavo giornate ininterrotte al pianoforte per avere una perfetta forma tecnica, per me lo scopo era vincere e non deludere il mio maestro . Oggi da insegnante che sono diventato dico che il motivo ultimo è fare un ‘esperienza di alto livello, suonare davanti ad una giuria , misurare le proprie forze e capacità, trovare nuovi stimoli e motivazioni per il futuro . Andare con l’idea di vincere crea solo molta tensione , aspettativa e angoscia, ma sia chiaro : chi ha queste ambizioni deve lavorare duro durante l’anno di preparazione, studiate bene,non solo negli ultimi periodi , ma sempre …. E poi bisogna sperare nella commissione corretta ,formata da musicisti di cuore e cultura . Spesso in Italia vincono sempre alcuni favoriti , riconducibili alla lista dei soliti nomi ….. Dico perciò ai miei ragazzi : bravi che siete venuti, avete partecipato, ottenuto il giudizio dei giudici che rimane comunque alto, imparato cose nuove e ognuno fino ad oggi migliorato la sua prestazione. Ricordatevi che non esistono fallimenti o sconfitte, né veri vincitori , nemmeno sconfitti, ma solo risultati e riflessioni da fare su come crescere, migliorare e dove voler arrivare, capito questo si lavora per quegli obbiettivi
Un bravi di cuore a Giulia, Sofia, Maya, che meritavano orecchie migliori per essere ascoltate, complimenti a Vittoria e Angela che hanno suonato in mezzo ad un gruppo di soldatini che correvano a mille !!!
Maggio… Mese dei concorsi
Come da diversi anni, in questi giorni iniziano per alcuni dei nostri allievi le giornate musicali dedicate ai concorsi. Quest’anno ho scelto il concorso Bach di Sestri Levante (Ge), il Vinciguerra di Verona e l’Internazionale Tadini piano competition a Lovere (Bg). Sono contento di come alcuni dei miei ragazzi si sono preparati e vivono questi momenti che precedono le manifestazioni, sono certo che faranno buona musica , solo questo merita già un premio , non sono stati preparati come macchinette da guerra ma come dei felici musicisti appassionati, che vanno a portare il loro messaggio alla musica . Vi auguro un’esperienza positiva e di soddisfazioni , ma anche di incontrare giurie capaci di ascoltare . Coraggio !!!!



