Primo concerto in diretta

Domani iniziano le dirette del lunedì sera . Per tutto il mese di giugno ogni lunedì alle ore 21,30 verranno trasmessi dalla sede di Pianotime piccoli concerti in diretta Facebook della durata di 20/30 minuti …. è un bel modo per stare in contatto anche a distanza e arrivare ovunque, basta accettare l’invito .🎹🎹✨✨

Si riparte🌈🌈🎹🎹☀️☀️

Dopo mesi di blocco forzato eccomi pronto a riprendere da dove avevo lasciato. Tra qualche ora sarò sul posto che ho sempre amato e desiderato, in questo periodo di inattività ho avuto anche il tempo di migliorarlo, non solo dal punto di vista visivo e logistico, ma anche i contenuti dei miei corsi, penso di poter dare delle cose tutte nuove, la scelta dei brani e la logica di collegamento, le tecniche di apprendimento, i ritmi di lavoro…. perché in questi periodi si dice ovunque tanto non sarà piu come prima, il mio non essere più come prima vuole essere in questa direzione quella del miglioramento e della correzione di alcune cose. Quindi il motto che tutto non sarà più come prima lo prendo come una sfida che porterà cose migliori di prima, senza farmi condizionare da quello che accade fuori che spesso è pura follia. Chi viene nella nuova scuola dovrà conoscere un mondo fatto di cose umane e utili alla persona. Mi voglio augurare una buona ripartenza 🎉🎉🎉🎹🎹🎹

Ci stiamo preparando per ripartire🎹

Dopo mesi di stop forzato da domani iniziamo a curare la nostra sede , rinfrescando, pulendo, disinfettando e creare gli spazi per far entrare gli studenti e accompagnatori secondo i protocolli vigenti ad oggi. La voglia di ritornare non manca, anche se con le intenzioni e internet come aiutante non sono mancato troppo😀. In questo periodo ho avuto la possibilità di riflettere su tante cose e ho messo in atto delle intuizioni che sono sicuro saranno produttive e stimolanti per tutti coloro che vogliono fare musica…. vi aspetto presto…

Lavori in corso

Dimmi che musica ascolti e ti dirò chi sei..

I pregiudizi credo siano presenti nella nostra società da tempo senza inizio. Per esempio, basta vedere una persona con un determinato abbigliamento, per inquadrarla in uno stile, ciò che mangia …. e persino ciò che pensa. Abbiamo centinaia di pensieri invisibili che ci passano continuamente dagli sguardi di persone che incrociamo, o in questi tempi che incrociavamo, ma non solo nel mondo visibile, ma anche in quello dietro uno schermo di uno smartphone, dove il mondo è diviso per tendenze, gruppi, mode, influencer…

Anche nel mondo della musica è così! Forse è una cosa normale creare gruppi e fazioni, se ci penso bene è tutto il mondo diviso in gruppi e fazioni per ogni cosa, i gusti sono comunque un senso di libertà , di poter scegliere, di potersi esprimere mostrando le proprie preferenze e tendenze , possono essere anche modelli di apertura a dialogo, scambio, conversazione e discussione, quindi una cosa positiva. Quando diventa invece nociva e pericolosa? Io penso dal momento che si commettono questi errori:

Parlare con ignoranza
Non rispettare e non ascoltare le diversità Imporre e criticare senza fondamento

Ma più di tutto perdere di vista una cosa molto semplice: tutte le cose e quindi anche l’Universo sono formate da tanti pezzi, piccoli o grandi che siano, tutti sono fondamentali per avere l’elemento che si chiama UNO.

Quindi che senso hanno i pregiudizi in generale?

Riguardo la Musica e le Arti in generale , credo si debba fare una considerazione: esiste in ognuno di noi un grado di cultura oltre al fattore gusto personale, questo conoscere e sapere ci fa andare a fondo nelle cose e accresce la voglia di conoscenza, di approfondire, di conoscere la bellezza dei capolavori che la storia in tutti i tempi ha donato all’umanità. Parlando più strettamente di musica ci sono alcune riflessioni da fare: quando siamo bambini la musica ci viene presentata dai genitori e insegnanti, quindi influenzata dal loro gusto, poi crescendo in autonomia si fanno le ricerche e si incontrano diversi stili e autori, si impara anche ad utilizzare la musica per piacere dei sensi. Dire cosa succede con certezza durante questi passaggi è difficile perché ogni persona non è uguale all’altra . Restringo il campo nello specifico della mia esperienza: quando arrivano i bambini per imparare il pianoforte di solito hanno un età tra i 6 e 9 anni, il repertorio che puoi proporre deve essere formativo, deve contenere tutte le basi necessarie per poter proseguire sempre in crescendo, ovvero la tecnica, la teoria, il gusto , la cultura, il suono, le emozioni, la conoscenza dello strumento, il suonare insieme agli altri, stare davanti al pubblico, sostenere esami, concorsi, sapersi organizzare il proprio tempo di studio, conoscere se stessi in tutti momenti sia quelli magici che in quelli critici, il non mollare davanti ad una difficoltà, avere una atteggiamento educato e rispettoso davanti allo strumento con movimenti armoniosi…. Se queste cose non si imparano durante il percorso di studi iniziale non si ha in mano la chiave per scegliere, non si ha il senso del gusto. Quando qualche genitore mi viene a chiedere se insegno qualcosa di più movimentato perché i figli si annoiano e forse anche loro, capisco che tutte le cose che ho riportato in evidenza, non sono percepite e io sono un insegnante rincoglionito con i soliti brani di Bach, Mozart e Beethoven che se mal suonati fanno venire due scatole così!! Come difensore della musica bella, creata col sapere e il gusto, mi sento di dire che è vero che i pregiudizi sui nostri amati classici vengono naturali, ma il motivo è perché sono mal studiati e mal insegnati. Ogni persona deve trovare la sua musica o tante musiche non basandosi solo sull’istinto, ma dal sapere che dietro un progetto monumentale c’è sempre la passione … che non è mai commerciale, ma cuore!!

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Lo studio del pianoforte ai tempi del coronavirus

Tra le tante iniziative condizionate dal: noi dobbiamo restare a casa, ho introdotto anche questa, invece dei video che avete ricevuto in questi giorni, ho pensato al vecchio foglio di giornale, quindi ogni mercoledì mi impegnerò ad affrontare un argomento che possa essere utile per pensare, visto che è arrivato il momento forzato per farlo.Perdonate la mia incapacità giornalistica, ma spero che i contenuti possano cancellare le mie mancanze nell’arte dello scrivere raffinato.

Una delle tante domande che mi è stata posta in questo periodo riguarda proprio l’attivazione delle lezioni online. Sono decisamente convinto che non siano sufficienti per completare il nostro anno di lavoro, possono essere un aiuto e un incentivo a continuare per non perdere quello che si era guadagnato, possono servire a dettare un programma di lavoro e un organizzazione dei tempi di studio, darsi delle scadenze, farsi ascoltare e ascoltarsi, imparare ad arrangiarsi davanti allo spartito, memorizzare, ripassare cose già suonate e migliorarle,  il cercare di ricordare cosa dicevo a lezione. Per i più veterani è sicuramente più facile, per i principianti decisamente più complicato. Di più non si può fare, non si possono aggiungere dei dettagli, la cura del suono, l’agogica, l’interpretazione e molto altro…. ma se si torna con il telaio non distrutto, in poco tempo si potrà recuperare tutto. Per chi sta proseguendo con i miei video a distanza, sta ricevendo ogni giorno piccoli lavori, che vanno a completare il mosaico, proprio perché a distanza è difficile ricordare troppe cose e attuare tutto, allora piccoli passi giornalieri fanno pareggiare i conti lo stesso… prendiamola come una nuova esperienza e come ci siamo sentiti dire spesso in questi giorni: impareremo a valorizzare di più i rapporti personali e la diretta , quello che si crea dal vivo. Ma sarà vero? Siamo veramente pronti a valorizzare le nostre opportunità e le nostre fortune ?  In questi giorni leggevo e sentivo dire che la nostra cultura verrà rilanciata, che le persone si sono accorte di quanto sia importante l’arte per la vita dell’uomo, di come la musica sia curativa, di come il cervello dei musicisti sia particolarmente sviluppato e tante altre cose che potete trovare in rete…. Io non sono completamente d’accordo.

Non sono un depresso pessimista o un brontolone contestatore, ma osservando nella mia scuola cosa succede posso affermare che queste teorie sono vere in parte, e quello che sto per dire ha trovato riscontro anche in altre scuole di colleghi coi quali siamo in contatto: 

Chi ha sempre studiato 10 minuti ha continuato a farlo anche adesso che ha più tempo.

Chi si rimbecilliva col cellulare prima adesso ha aumentato la dose.

Chi non collaborava abbastanza o comunicava poco adesso ha chiuso i contatti.

Chi trovava scuse per impegni e attività adesso è impegnato online in ogni tipo di attività e per suonare si ha poco tempo, anche la scuola da molti compiti attraverso internet , proprio come prima i tanti compiti e le tante interrogazioni .

Chi ha sempre fatto bene sta continuando a farlo e migliora pure… perché oltre al cervello usa il cuore e quest’ultimo fa miracoli.

Posso sembrare antipatico o polemico in un momento di difficile, ma è la verità. In tutti i momenti difficili per venirne fuori bisogna partire dalle certezze, che non sono nelle cose e negli oggetti, ma nella nostra natura, allora è giusto non mentire a noi stessi e poi anche agli altri, se abbiamo un problema e non sappiamo risolverlo dobbiamo chiedere e poi provare a vedere se la soluzione è efficace, se lo è dobbiamo aver imparato qualcosa che vale per sempre . Questo è quello che succede agli studenti di pianoforte della mia scuola ai tempi del virus.

Per tenere vivace il nostro gruppo di studio ho attivato varie iniziative ve le riassumo se vi siete persi qualcosa:

Concorso Online ( oggi ci sarà il video di premiazione)

Musica alle 18 ( ogni allievo può mandare un pezzettino registrato e io lo pubblicherò da domani sulla mia  pagina Facebook per non tempestarvi di messaggi)

Conosciamo i ragazzi della nostra scuola ( ogni mattina vi presento un allievo sotto forma di storiella che lo riguarda) .

Sogni e progetti ( ogni mercoledì su questa pagina propongo un iniziativa , chi fosse seriamente interessato, aggiungo no perditempo, potrà dare la propria adesione)

La newsletter del mercoledì ( questa che vedete, chi volesse mandare dei lavoretti artistici, come disegni, pensieri e parole avrà un piccolo spazio per farlo, anche una volta soltanto, siamo in tanti).

Sono tante attività possibile che non interessa nessuna?  Proviamo a fare qualcosa di bello pensando una volta che fa bene a chi legge, chi vede e chi ascolta , mettiamo da parte sempre l’Io che si vergogna, non si sente pronto, ha mal di pancia …. Se dovete porgere un fiore a qualcuno lo tirate addosso o lo porgete con gentilezza…?

Non lasciate posto alla noia, non è conveniente , produce guai, fa ingrassare , richiede molte più cure del previsto, fa dire sempre no , rende antipatici e poco socievoli e soprattutto vi farà restare sempre in casa , perché anche con gli altri in spazi aperti vi sentirete soli e chiusi. 

Un abbraccio a tutti… famiglie compreselo studio

Flashmob sonoro 13 marzo 20

Oggi in Italia alle ore 18 circa, tanti musicisti professionisti e non hanno aderito a questa bella iniziativa. In un momento particolarmente difficile come questo mandare nell’aria le vibrazioni del suono non può che portare buone energie. Io ho scelto la musica di Mozart una sonata che considero magica per la sua forza e bellezza, dove ci porta in un mondo di purezza e di innocenza, dove ci incantiamo ad osservare la natura e i suoi colori, l’eleganza dei vestiti la gentilezza dei modi e delle forme, ma anche per la sua numerologia K 333 e tutti sappiamo il significato del numero 3!!!

In questi giorni siamo tutti a casa, forse è anche il tempo per pensare, il tempo di scoprire qualcosa di nuovo, ma conosciamo veramente chi siamo e cosa vogliamo ?

Il nostro rapporto con la musica poi…. diremo ancora non ho avuto tempo per studiare o cambieremo parola dicendo magari non ho avuto voglia , raccontando quindi una verità senza vergognarci. Tanti hanno scoperto che la musica tiene compagnia e mette lo stato d’animo su un altro piano e si sono ripresi il proprio strumento. Altri hanno avuto iniziative per imparare cose nuove o andare avanti per essere pronti alla ripartenza…

Mi mancano le lezioni ma specialmente la vostra presenza, rifletto su quanto di bello si stava facendo per far si che quest’anno sia speciale… ma superstizione a parte lo faremo diventare. Non abbandoniamoci alla depressione del far niente c’e sempre qualcosa da costruire giorno dopo giorno.

E in questa situazione rivolgiamo un pensiero speciale a tutte le persone che stanno facendo qualcosa per aiutare l’umanità, nessuno escluso anche chi dalla finestra lancia un raggio di musica ai cuori che vogliono sentire e non appassire nello sguardo senza colore della noia.

Un altro messaggio mi esce spontaneo: nelle difficoltà, nella sofferenza, nel dolore esiste sempre un modo per vincere… ognuno trovi il suo ma uno ci accomuna a tutti quanti : capire che tutto sta passando le cose sono nel vento che a volte porta e a volte prende❤️

Un abbraccio a tutti quanti e questi siamo noi… una parte..

Musica e tenerezza

Oggi hanno suonato alcuni degli allievi più giovani della nostra scuola. Una delle prime esperienze, quelle prime volte che si ricordano per tanto tempo e se sono esperienze gioiose come quella di oggi fanno luccicare gli occhi ogni volta che le ricordiamo.

Devo dire proprio brave tutte quante 👏👏👏avete trasmesso qualcosa di voi, superato la tensione che non fa vedere oltre e in semplici note dimostrato quanto è bello fare musica col cuore e con lo spirito giusto.

Bravo Cristian e Sofia che hanno fatto ascoltare la prima fase di studio di due sonate di Beethoven, brani da pianista maturo e adulto suonati con le giuste intenzioni.

Sono contento di tutti voi ! Vi dico grazie di partecipare e credere in questo lavoro, sono certo che vi dará soddisfazione.

Quando si fa musica col cuore si entra in un altro mondo , fuori da tutto quello che ogni giorno viviamo, ma nella dimensione e vibrazione del suono…. e qui nasce anche la felicità e l’armonia dello spirito.

A presto vi voglio bene.

Buon 2020!

Tanti ma tanti auguri di un felice 2020 a tutti i miei ragazzi, le loro famiglie e tutti gli amici che ci seguono nella nostra Associazione. Nelle mie riflessioni di fine/inizio anno pensavo a qualche frase da utilizzare come buon auspicio e impegno per tutto questo anno, come se posassimo un mattoncino ogni volta per diventare più forti e felici. Ma io non sono nessuno per trasmettere a voce questi insegnamenti, posso solo condividere un mio personale impegno e stile di vita e scriverlo. Vi vorrei dire questo: la musica che facciamo noi é un arte molto sincera e rara nel nostro tempo, ci vogliono quindi persone rare e vere quindi ! Rendiamoci conto che abbiamo la possibilità di percorrere una strada che porta ad uno stile di vita più profondo, meno sciocco e sprecone, più portato all’ascoltare e condividere, al creare e confrontare, all’osservazione e alla vibrazione. Quando si suona e si studia con metodo, il tempo ha una qualità più elevata, le persone vivono meglio in questo stato…. pensateci un pochino a queste cose, capirete che state facendo qualcosa di speciale. Leggevo un messaggio di una mia allieva che mi ha colpito dice: ” nasci originale, non morire fotocopia”, sono d’accordo! Arriva un certo punto della nostra vita che dobbiamo scegliere : continuare e arricchire una strada presa da giovani, con la purezza di spirito e la lealtà, col modo gentile e affettuoso che avevamo nel trattare le persone e le cose…. oppure diventare delle occasionali brave persone? La nostra musica ,aiuta ad aumentare il nostro livello di coscienza e la capacità di ascoltarsi e ascoltare.

Dico ai ragazzi : imparate a parlare di più con i vostri genitori, quando siete con loro guardateli negli occhi, lasciate da parte il cellulare anche a tavola, non potete accorgervi se qualcuno della vostra famiglia ha qualcosa, soffre o é felice per qualcosa e vorrebbe dirvelo, ma le parole si fermano prima bloccate dal non esistere… e i nostri genitori non ci sono per sempre.

Io credo che se potessi dire una parola alle persone, mi sia permesso di farlo, direi Amore e sentimento verso ogni cosa , verso ogni opportunità, verso ogni essere senziente, verso la vita che ci ha voluti, rispetto per la nostra esistenza….. c’è chi vorrebbe vivere ancora un po’ ma la sua ora é giunta e chi non valorizza il tempo, la più grande ricchezza che un uomo potrebbe possedere : il tempo! Quando termina, senza avvisare, non importa cosa sei e cosa hai, devi lasciare il tuo posto.

Non scrivo questo con pessimismo, qualcuno magari smette di leggere o non arriva in fondo per non sentire le solite cose…. ma scusate se insisto spero che questo 2020 porti cuore alle persone e visto che mi rivolgo specialmente ai miei ragazzi, vorrei augurare proprio di avere più rispetto, cura e custodia dei grandi doni che avete ricevuto.

Arrivederci al 7 gennaio …. a breve avremo la programmazione delle attività del primo trimestre 2020.

Maurizio