Concerti a Napoli

E si è conclusa anche questa esperienza a Napoli!

Da ogni concerto nasce qualcosa, arrivano idee e nuove energie, scelte di programma e modi di vivere la preparazione.

La cosa che più mi fa piacere è sedermi al pianoforte non per mostrare e dimostrare ma per comunicare coi suoni….. se riesco in questo io sono felice, arrivato al mio obiettivo. Napoli è una città fantastica e particolare, sicuramente ha aiutato a realizzare tutto quanto, ma anche suonare nella sala dedicata ad uno dei massimi pianisti italiani come Aldo Ciccolini vi assicuro che è molto suggestivo.

Al prossimo concerto!

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Primo appuntamento d’autunno

Vorrei proporre una cosa nuova, sicuramente un’esperienza diversa, per chi ha voglia di entrare in profondità e capire che la vera musica non è solo una magia ma una medicina naturale per lo spirito…… vi aspetto!

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Post di maya….

 

Ormai due anni fa ho avuto l’occasione di vedere dal vivo un musical che mi appassiona molto e che si colloca nel quadro di ricchezza musicale del nostro paese: Notre Dame de Paris di Cocciante. In quell’occasione mi erano sorte delle domande sul legame tra opera e musical, e se il secondo sia una moderne ri-edizione del primo. Dopo che ho iniziato ad indagare un po’ sull’origine del musica, posso dirvi che questa ipotesi si avvicina alla realtà. Vi racconto cosa ho scoperto.
Innanzi tutto, qual è la differenza tra i due? Potremmo mettere in luce il fatto che se nel musical la parte di balletto è imprescindibile, così non la era nell’opera, nella quale la danza poteva essere presente, ma come elemento secondario. Ritroviamo il legame tra testo e armonia — presente già nel melodramma, come vi ho accennato la scorsa settimana — calcando forse sulla parte scenografica e costumistica. Ma la necessità di coreografia è il vero discrimine tra questi due generi.
Un’ulteriore distinzione è, ovviamente, anche temporale e culturale. L’opera era nata come spettacolo destinato ad un’élite di intellettuali, ma era gradualmente divenuto un genere popolare dal 1637, con l’apertura dei grandi teatri pubblici. Ma se questo genere è squisitamente europeo, il musical ha nascita e affermazione in America, dunque si costituisce imbevuto di cultura americana, portato avanti da gruppi di immigrati di etnie differenti, adatto ad un pubblico variegato, caratterizzato da un linguaggio semplicissimo e comprensibile a tutti.
Il passaggio da una realtà all’altra avviene nel 1882, in Alabama, con un’opera/prototipo di musical chiamato The Black Crook. Lo spettacolo nasce dall’unione di una compagnia di attori ed un corpo di ballo parigino, che avrebbe dovuto esibirsi all’Accademia di musica di New York, se questa non fosse stata distrutta da un incendio. La compagnia teatrale, dal suo canto, stava incontrando incresciose difficoltà economiche nel portare avanti il suo spettacolo: nacque l’idea di unire le forze per risolvere gli inconvenienti di entrambi.
Per tirare le somme, questo genere moderno è sicuramente figlio dell’esperienza dei quattrocento anni di opera in musica e della tradizione europea, nato com’è direttamente da essa, ma ha assunto nel corso del secolo una forte personalità che gli ha dato un’identità tutta sua.images-1.jpeg

 

Quarto e ultimo appuntamento coi concerti di Allianz

Oggi terminava il quarto e ultimo appuntamento coi concerti dal balcone di Strada Nuova a Pavia, organizzati dal gruppo Allianz, il programma era molto semplice : improvvisazione al momento.

Ma ci si prepara qualcosa prima?….. Non lo farei mai, non sarebbe improvvisare. Per i musicisti del ‘600/’700 questa era una pratica usuale e comune, seguiva dei canoni specifici e veniva inserita in speciali parti delle composizioni, poi questa procedura è decaduta e considerata un dilettantismo, tutto doveva essere fedele al testo scritto, come credo sia giusto che sia, per rispetto della volontà del compositore. Poi è stata adottata e cresciuta con l’arrivo del Jazz e mantenuta in questo genere fino ai giorni nostri.

Io non sono un jazzista, ma utilizzo questa pratica solo per le mie composizioni , oppure, come questa sera, per cogliere cosa passa nell’aria, per prendere le parole e portarle in musica, per catturare i pensieri e rimandarli sotto forma di suono, per esprimere qualcosa che prima non esisteva, per ascoltare armonie che arrivano e nascono  in quel momento e dopo qualche minuto sono fumo nell’aria.

Non saprei dire se è facile o difficile, credo siano sempre le persone che ascoltano a dire cosa piace cosa no, noi siamo musicisti al servizio del nostro pubblico e della musica, ma posso dire che diventa più facile improvvisare quando si è cosi anche nella vita, quando si parla col cuore , quando si vive in trasparenza e sincerità, quando il vestito che indossi non è una divisa ma un tuo gusto, una tua scelta di come  essere….. improvvisare, così, perde subito il senso stretto del termine, lo puoi così sostituire con “ ti sto parlando”.

Ringrazio gli organizzatori e questo gruppo di Allianz di Pavia perché sono persone fantastiche, in special modo il dott. Giancarlo Locatelli e il suo staff per il grande entusiasmo dimostrato in ogni cosa.

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Oggi si spengono 46 candeline

E’ arrivato anche il compleanno!

Grazie a tutti per gli auguri e le dimostrazioni di affetto e stima. Vorrei dire che non mi sento di spegnere 46 candeline ma di accenderne! Qualcuna serve a ricordare chi non c’è più, qualcuna per chi non è più come prima e le altre per mantenere nella luce le belle intenzioni, i progetti, i sogni, le nuove strade da percorrere…. queste cose devono essere sempre luminose e solari per poter diventare elementi della mia esperienza terrena.

Ogni giorno che rinasce io rinasco

Ogni sera che si spegne io sogno 

Ogni momento è un dono e io lo apprezzo

Ogni incontro è un amico che non mi fa sentire solo

Ogni sorriso è un segno d’amore verso gli altri

Voi , le cose della vita, il mondo circostante…. sono il più bel dono che ricevo ogni giorno

 

grazie infinite a tutti quanti……

Maurizio

 

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ottobre “paesaggio toscano”

….manca poco al terzo appuntamento

Oramai ci siamo: è arrivato il momento di far suonare nell’aria di Via Strada Nuova a Pavia, la magia di questi brani di Satie, Debussy, Granados e Albeniz. Partirò con il ritmo incalzante e deciso di Satie per passare alle armonie e tocchi arabeschi di Debussy , per poi inoltrarmi in un viaggio attraverso i luoghi caratteristici della Spagna…. dico magia perché mentre suonavo in questi giorni mi sembrava di visitare quelle terre, i loro profumi e costumi, cuori che sentono le passioni, dove ogni cosa anche la più piccola e apparentemente banale viene valorizzata, nostalgia e rimpianti scorrono in queste composizioni … sono contento di suonarle e presentarle ” Secondo me” .

A domani….

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Secondo appuntamento” I concerti della finanza”

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Anche il secondo concerto è passato… questa sera ho suonato tutto Chopin, era la prima volta che provavo un nuovo programma interamente monografico. Ho iniziato con : 2 polacche op 40 . Notturno op 15 nr 1 e Notturno op 55 nr 2. Ballata nr 1 op 23. Studio op 25 nr 1 e op 10 nr 12. Mazurka op 67 nr 2 e nr 4 . Polacca op 53 ” Eroica” . Bis : notturno op 37 nr 1 e studio op 25 nr 12… sono soddisfatto ma mi considero ancora con i “lavori in corso” … arrivederci al prossimo!!

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Quasi ci siamo…

Tra qualche settimana inizieranno nuovamente i corsi di pianoforte e materie complementari, nella nuova sede di Pianotime ad Abbiategrasso, diventata ormai la mia “casa ufficiale”. Ogni anno oltre alle modifiche estetiche e funzionali che eseguo personalmente, dove possibile, cambiano anche i corsi, le modalità, i collaboratori, le formule e i pacchetti studio. Non perché Bach e Beethoven sono rinati e hanno cambiato la musica, ma perché è normale correggere qualcosa durante il nostro percorso di vita, in questo caso da docente ed esecutore che sono, penso di aver intuito qualcosa di nuovo, utile quindi alle persone, posso allora migliorare un assetto già costruito nel tempo, mettendo a disposizione nuovi strumenti per chi è seriamente intenzionato a proseguire o ad iniziare.

Parlando con i miei colleghi spesso viene fuori il tema che i ragazzi non hanno voglia di fare niente e cose del genere….. in parte è anche vero, ma in parte anche falso. Facciamo questo esempio e ognuno tiri fuori le sue conclusioni:

se io ogni volta arrivo a casa con un mazzo di fiori , le prime volte riceverò sorrisi, lusinghe, complimenti, affetto…. ma dopo poco tempo mi sentirò dire : ancora fiori?“

Io posso stupire ogni giorno con una sorpresa…. ma devo dare un collegamento ad ogni cosa che faccio, perché il fiore rosso oggi, perché il dolce, perché la passeggiata nel verde, perché fare la spesa insieme…… sapete perché?

Perché in ogni cosa che facciamo, pensiamo, doniamo ci deve essere sincerità, passione e amore…. altrimenti tutto invecchia e diventa brutto, inutile e stanco….

Cosi tutti sapete con quali intenzioni e motivazioni partiranno i corsi di musica per questo nuovo anno!

Ci saranno allievi che saranno scelti per formare una squadra di concertisti, altri per suonare a 4 mani e a 2 pianoforti, altri aiutati a progredire nel loro studio già iniziato, altri ancora presi per mano e introdotti allo studio del pianoforte con dolcezza e buone maniere…… a tra poco🎼

Maurizio

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Buona la prima

Partita l’iniziativa in collaborazione con gruppo Allianz Bank e Allianz Assicurazioni di Pavia.

Suonato al primo appuntamento musica magica e senza tempo: Scarlatti, Paradisi, Bach, Handel, Mozart, Beethoven e Schubert, in un susseguirsi di brani dai significati profondi e ispiranti.

Piaciuto alle persone che passavano dalla strada principale visto che ho suonato sul balcone di un palazzo storico .

Mi ritiro sempre sereno e felice di fare il musicista…. quando mi ritrovo davanti la mia tastiera e questo meraviglioso mondo di suoni ed emozioni , mi ritrovo a casa.

Grazie a chi c’è stato e ha condiviso con me questa musica meravigliosa.