“Le cose che restano”: una serata di musica e condivisione
Il concerto di ieri sera al Polo Civico di Cigognola è stato per me un momento particolarmente significativo. La bella partecipazione del pubblico e, soprattutto, l’attenzione e il coinvolgimento che ho percepito durante tutta la serata hanno reso questo appuntamento qualcosa che va oltre il semplice concerto.
Presentare la propria musica significa condividere una parte molto personale del proprio percorso. È stata quindi una grande soddisfazione sentire che queste composizioni sono riuscite ad arrivare al pubblico, creando momenti di ascolto, emozione e autentica partecipazione.
Un significato particolare lo hanno avuto le ultime tre composizioni nate in questi mesi. Sono brani che sento profondamente legati a una fase nuova del mio percorso artistico e personale: raccontano sensazioni diverse, una nuova maturità e forse anche un modo differente di osservare ciò che accade, ciò che cambia e ciò che, invece, rimane.
Per un compositore non c’è soddisfazione più grande che vedere la propria musica uscire dalla dimensione privata nella quale è nata e scoprire che può parlare anche ad altre persone.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e condiviso con me questa serata. È proprio in momenti come questo che la musica diventa davvero una delle cose che restano.
Percorsi di approfondimento, conoscenza e crescita musicale
Per l’anno accademico 2026–2027, lo Studio Musicale Arte dei Suoni propone una nuova sezione dedicata ai Corsi Extra: percorsi pensati per offrire agli allievi occasioni di approfondimento che vadano oltre la consueta lezione settimanale e permettano di affrontare la musica da prospettive nuove.
Il progetto si sviluppa attraverso due grandi aree: le Masterclass pianistiche e il percorso di teoria creativa “Dentro la Musica”.
Tre Masterclass, tre importanti percorsi di approfondimento
Le Masterclass 2026–2027 nascono intorno a tre progetti pianistici specifici, scelti per offrire un lavoro approfondito sul repertorio, sulla tecnica, sull’interpretazione e sulla conoscenza musicale.
Non si tratta di corsi riservati esclusivamente a studenti avanzati. Le Masterclass sono infatti aperte a partecipanti di tutte le età e di differenti livelli di preparazione.
Il principio fondamentale è la personalizzazione del percorso: repertorio, difficoltà, obiettivi, modalità di lavoro e approfondimenti vengono individuati e costruiti in funzione delle caratteristiche di ciascun partecipante.
Questo permette anche a chi si trova nelle prime fasi dello studio di avvicinarsi a grandi autori e importanti temi della letteratura pianistica attraverso un percorso adeguato alle proprie possibilità, mentre gli studenti più avanzati potranno affrontare un lavoro più articolato sotto il profilo tecnico, interpretativo, stilistico e analitico.
Ogni Masterclass diventa così un vero laboratorio musicale, nel quale lo studio del pianoforte incontra l’analisi, l’ascolto, la conoscenza del repertorio e la ricerca interpretativa.
“Dentro la Musica”
Percorso di teoria, armonia e analisi musicale
Accanto alle Masterclass nasce “Dentro la Musica”, un percorso dedicato a chi desidera comprendere più profondamente ciò che suona e ciò che ascolta.
L’obiettivo è superare l’idea della teoria musicale come semplice insieme di regole da memorizzare, trasformandola invece in uno strumento vivo e concreto.
Attraverso teoria, armonia, analisi, ascolto e creatività, entreremo nella struttura della musica per comprenderne il linguaggio: come nasce un accordo, perché una successione armonica produce una determinata sensazione, come è costruito un brano, come riconoscerne la forma e come utilizzare queste conoscenze nello studio, nell’interpretazione e nella propria esperienza musicale.
Il percorso prevede 20 incontri annuali della durata di 30 minuti, preferibilmente organizzati in piccoli gruppi, ed è rivolto a tutte le fasce d’età e a differenti livelli di preparazione.
Anche in questo caso il lavoro sarà calibrato sulle reali competenze dei partecipanti, affinché ciascuno possa acquisire strumenti immediatamente utilizzabili nel proprio percorso musicale.
Due sedi, un unico progetto didattico
Tutti i Corsi Extra 2026–2027 potranno essere frequentati nelle due sedi:
Abbiategrasso – Studio Musicale Arte dei Suoni Via Pavia 9
Cigognola – Auditorium del Polo Civico Piazza Europa Unita 1
Programmi dettagliati, calendario e modalità di partecipazione alle singole Masterclass saranno presentati nelle relative sezioni e nelle locandine dedicate.
I Corsi Extra vogliono essere soprattutto un invito ad andare oltre la semplice esecuzione: conoscere ciò che si suona, comprenderne il linguaggio, sviluppare una maggiore autonomia e scoprire nuovi strumenti per esprimere la propria musicalità.
Perché studiare musica non significa soltanto imparare a suonare. Significa imparare ad ascoltare, comprendere, interpretare e creare.
Da novembre 2026 a maggio 2027, lo Studio Musicale Arte dei Suoni propone un nuovo progetto dedicato a chi desidera ampliare il proprio percorso pianistico attraverso momenti di approfondimento, confronto e ricerca.
Nascono le Masterclass Arte dei Suoni: sette appuntamenti distribuiti durante l’anno, pensati per affiancare la normale attività didattica e offrire agli studenti l’opportunità di affrontare alcuni grandi temi della letteratura e dell’interpretazione pianistica con uno sguardo più ampio e consapevole.
CHOPIN – STUDI OP. 10
Tecnica, suono, interpretazione
Un percorso dedicato a una delle raccolte più importanti della letteratura pianistica. Gli Studi op. 10 saranno il punto di partenza per approfondire tecnica, metodo di studio, controllo del gesto, qualità del suono e ricerca interpretativa.
IL PIANOFORTE E L’ORCHESTRA
Dal solista al pensiero sinfonico Focus 2026/27: Beethoven
Cosa cambia quando il pianista non suona più da solo, ma entra in dialogo con un’intera orchestra?
Un percorso per conoscere più da vicino il repertorio concertistico, comprendere il rapporto tra solista e orchestra e sviluppare una concezione più ampia e “sinfonica” dell’interpretazione pianistica. Per questa prima edizione, particolare attenzione sarà dedicata ai Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven.
DENTRO LA SONATA
Forma, interpretazione e pensiero musicale
Non soltanto eseguire una partitura, ma comprenderne l’architettura.
Attraverso alcune delle grandi pagine del repertorio pianistico, il percorso affronterà forma, fraseggio, sviluppo tematico, tensioni armoniche e costruzione dell’interpretazione, per imparare a leggere la musica oltre le singole note.
Un progetto, diversi percorsi
Le Masterclass si articoleranno in 7 appuntamenti, da novembre 2026 a maggio 2027, con differenti possibilità di partecipazione in relazione all’età, al livello di preparazione e agli obiettivi di ciascun allievo.
Sarà possibile approfondire uno o più percorsi, costruendo un’esperienza formativa personalizzata.
Prima dell’iscrizione sarà possibile richiedere un colloquio informativo individuale, durante il quale verranno presentati nel dettaglio programmi, organizzazione e modalità di partecipazione, individuando insieme il percorso più adatto.
Studio Musicale Arte dei Suoni Via Pavia 9 – Abbiategrasso
Quando ho cercato uno spazio per la mia scuola di pianoforte, sapevo molto bene che cosa non volevo.
Non cercavo una scuola tradizionale. Non volevo semplicemente mettere dei pianoforti dentro aule utilizzate durante il giorno per altre attività. Non desideravo un luogo che aprisse all’ora delle lezioni e tornasse silenzioso appena terminato l’ultimo appuntamento.
Volevo una Casa della Musica.
Una casa vera, idealmente e concretamente: un luogo nel quale la musica avesse la sensazione di abitare.
Un luogo dove la musica si sveglia al mattino, studia, sbaglia, ricomincia. Dove a mezzogiorno si riposa e nel pomeriggio torna a vivere. Dove alla sera può diventare concerto, incontro, racconto, emozione.
Una casa nella quale la musica cambia, cresce, si modifica insieme alle persone che la frequentano.
È questa l’idea che mi ha accompagnato per tanti anni e che ancora oggi considero il cuore della mia scuola.
Una scuola non è una palestra
Negli ultimi tempi, però, osservo un cambiamento che mi fa riflettere.
Sempre più spesso la formazione viene vissuta come un servizio da consumare: si acquista una lezione, si entra, si svolge la propria ora e si esce. Un po’ come accade in palestra: si passa il tornello, ci si allena e si torna a casa.
Ma la musica, almeno per come la intendo io, non funziona così.
Una Casa della Musica non ha tornelli.
Ha persone.
Ha relazioni, continuità, dialogo, attenzione. Ha un saluto quando si arriva e un arrivederci quando si va via. Ha la possibilità di chiedere un consiglio, raccontare una difficoltà, condividere un risultato, progettare qualcosa insieme.
E ha anche una parola che oggi considero ancora più importante: educazione.
Educazione non significa soltanto buone maniere.
Significa rispetto per le persone, per gli spazi, per gli strumenti e per il tempo degli altri. Significa imparare ad avere pazienza, ordine mentale, capacità di ascolto e costanza.
Perché tutte queste cose, apparentemente lontane dalla tastiera, prima o poi arrivano sulla tastiera.
Il comportamento fa parte dello studio
Imparare a suonare il pianoforte non significa soltanto acquisire una tecnica.
Naturalmente servono il movimento corretto, la conoscenza dello strumento, la lettura, il ritmo, la memoria, l’analisi, il fraseggio, lo stile e il repertorio.
Ma esiste un’altra parte della formazione che considero altrettanto importante.
È il modo con cui ci avviciniamo allo studio.
La calma interiore. La pazienza. La capacità di aspettare un risultato. La continuità. L’ordine. L’ascolto. Il rispetto. La curiosità.
E soprattutto la capacità di costruire un rapporto di fiducia.
Non credo nell’insegnante che possiede una verità assoluta e chiede di essere seguito ciecamente. Credo invece in un rapporto nel quale l’esperienza dell’insegnante diventa una guida e l’allievo impara progressivamente a comprenderne le ragioni.
Per questo la fiducia è fondamentale.
Se scegliamo un insegnante dobbiamo poterci fidare del suo percorso, della sua esperienza, della sua conoscenza della musica e della direzione che sta dando al nostro lavoro.
E quando incontriamo altrove un’idea diversa — su internet, sui social, in un libro, in un video o attraverso un altro musicista — non dobbiamo necessariamente respingerla.
Dobbiamo imparare a capirla.
Portiamola a lezione. Discutiamola. Confrontiamola con ciò che stiamo facendo. Cerchiamo di comprendere se può arricchire il nostro percorso oppure se, applicata senza contesto, rischia semplicemente di creare confusione.
Anche questo significa diventare musicisti.
La musica ha bisogno di tempo
Viviamo in un tempo nel quale siamo abituati a ottenere quasi tutto immediatamente.
Il pianoforte continua invece a insegnarci qualcosa di meravigliosamente controcorrente:
non tutto può essere accelerato.
Ci sono passaggi che hanno bisogno di settimane. Brani che maturano dopo mesi. Movimenti che il corpo deve imparare lentamente. Idee musicali che comprendiamo davvero soltanto dopo averle frequentate a lungo.
Per questo considero la pazienza una delle più importanti qualità musicali.
La scuola che voglio continuare a costruire
Non desidero che la mia scuola diventi un luogo di passaggio nel quale persone quasi sconosciute entrano, prendono una lezione e scompaiono.
Desidero continuare a costruire una Casa della Musica.
Una casa aperta, certamente. Curiosa. Contemporanea. Capace di confrontarsi con idee diverse.
Ma anche una casa con una propria identità.
Vorrei che chi entra sentisse di appartenere, anche solo per una parte della propria vita, a un progetto musicale.
Vorrei che sapesse che qui non si viene soltanto per imparare quali tasti premere.
Si viene per imparare ad ascoltare. A concentrarsi. Ad aspettare. A conoscere. A rispettare. A costruire.
E forse anche a conoscersi un po’ meglio.
Per questo continuerò a difendere questa idea e, inevitabilmente, anche a scegliere le persone che desiderano condividerla.
Non cerco semplicemente più iscritti.
Cerco persone che abbiano voglia di abitare la musica.
Perché una Casa della Musica esiste davvero soltanto quando qualcuno decide di viverla.
In queste settimane lo Studio Musicale Arte dei Suoni sta tornando a riempirsi di musica, nuovi incontri e nuovi progetti.
Sono molto contento del gruppo di allievi che si sta formando per questo nuovo anno.
Il calendario è ormai quasi definito, ma c’è ancora la possibilità di inserire uno o due nuovi percorsi.
Se stai pensando di iniziare pianoforte, riprendere dopo una pausa oppure dare una nuova direzione al tuo studio, possiamo incontrarci e capire insieme quale percorso costruire.
🎹 Bambini • ragazzi • adulti 🎼 Dal primo approccio al perfezionamento 📍 Studio Musicale Arte dei Suoni – Via Pavia 9, Abbiategrasso 📞 333 447 3292 📧 smartedeisuoni@gmail.com
Ci sono musiche che appartengono a un momento preciso della nostra vita. E ce ne sono altre che, anche dopo molti anni, continuano a parlarci, forse in modo diverso.
Le cose che restano nasce proprio da questo incontro: quello tra ciò che sono stato, ciò che sono oggi e ciò che ancora desidero raccontare attraverso il pianoforte.
Il nuovo album raccoglie dieci composizioni: quattro brani inediti e sei mie precedenti composizioni completamente rivisitate. Non ho voluto semplicemente riproporre pagine già scritte, ma tornare dentro quella musica con l’esperienza, la sensibilità e la consapevolezza maturate nel tempo.
Riascoltare e riscrivere significa anche incontrare nuovamente se stessi. Alcune idee sono rimaste intatte, altre hanno preso strade diverse. Sono cambiati il suono, il respiro, talvolta la scrittura stessa. Per questo considero queste dieci composizioni parte di un unico nuovo progetto: un dialogo fra memoria e futuro.
Dentro Le cose che restano c’è inevitabilmente molto della mia storia. Ci sono ricordi, incontri, luoghi, momenti vissuti; ma soprattutto ci sono ancora sogni, progetti e una grande voglia di costruire. C’è il desiderio di continuare a cercare qualcosa attraverso la musica e di provare, ancora una volta, a dire qualcosa di personale.
Al centro rimane il pianoforte.
Uno strumento con secoli di storia alle spalle, ma che continuo a sentire profondamente contemporaneo. La mia ricerca parte dalla grande tradizione della scrittura pianistica e prova a portarla nel presente: classicità e modernità non come due mondi contrapposti, ma come parti dello stesso linguaggio.
Non mi interessa inseguire una formula, né scrivere perché un determinato stile funziona o perché un certo suono appartiene al nostro tempo. Cerco, per quanto possibile, di allontanarmi da ciò che è prevedibile, dalle formule già ascoltate e da una modernità costruita soltanto per essere immediata.
Per me un brano deve avere prima di tutto una ragione per nascere.
Ogni composizione di questo album è arrivata da uno stato d’animo, da un’immagine, da un’esperienza o semplicemente da quel momento difficile da spiegare in cui ci si siede davanti al pianoforte e si sente la necessità di scrivere.
Non per riempire uno spazio. Non per completare un disco. Per raccontare qualcosa.
Forse è proprio questo il significato più profondo del titolo.
Le cose che restano sono quelle che il tempo non riesce a cancellare. Alcune cambiano forma, altre sembrano scomparire e poi ritornano. Sono frammenti del nostro passato che continuano a vivere nel presente e, qualche volta, diventano il punto da cui ricominciare.
Questo album guarda indietro, dunque, ma soprattutto guarda avanti.
L’ho realizzato mettendoci molto di ciò che sono oggi e con la stessa curiosità che mi accompagna ogni volta che davanti a me ci sono ottantotto tasti e ancora qualcosa da cercare.
Spero che queste dieci composizioni possano trovare persone disposte ad ascoltarle, a viverle e magari a riconoscervi qualcosa di proprio.
Perché alla fine la musica parte da chi la scrive, ma trova davvero il suo significato quando arriva a qualcun altro.
Maurizio Ruggiero
Le cose che restano
Quattro nuove composizioni. Sei opere rivisitate. Dieci storie, un unico nuovo viaggio.
SETTEMBRE. È IL MOMENTO DI COMINCIARE. ARMONÈA Il pianoforte comincia da te
Un percorso costruito sulla persona. 🎹 Tecnica e repertorio 🎼 Lettura, ascolto e memoria ✨ Interpretazione e creatività 🎯 Obiettivi personalizzati 👤 Bambini • ragazzi • adulti Dal principiante al perfezionamento
NUOVI PERCORSI • SETTEMBRE 2026 Prenota un incontro conoscitivo
Dopo tanti anni di insegnamento ho sentito il bisogno di raccogliere esperienza, idee e ricerca in un progetto che rappresentasse davvero il mio modo di intendere la didattica pianistica.
Nasce così Armonèa.
Un percorso in cui tecnica e rigore rimangono fondamentali, ma vengono costruiti intorno alla persona, alle sue capacità, alla sua sensibilità e ai suoi obiettivi.
Perché imparare a suonare non significa soltanto eseguire correttamente delle note.
Significa comprendere, ascoltare, interpretare e trovare progressivamente la propria voce attraverso il pianoforte.
Da settembre Armonèa entrerà nei miei percorsi didattici ad Abbiategrasso.
Negli ultimi post vi ho raccontato perché, dopo tanti anni di insegnamento, ho sentito la necessità di ripensare il mio modo di insegnare pianoforte.
Oggi quel pensiero ha un nome.
Armonèa.
Non nasce dall’idea di inventare semplicemente un nuovo metodo.
Nasce da una domanda:
come posso costruire un percorso musicale che parta davvero dalla persona che ho davanti?
Tecnica, repertorio e interpretazione rimangono fondamentali.
Ma accanto a questi voglio dare spazio all’ascolto, alla memoria, alla creatività, alla comprensione della musica e alla capacità di sviluppare progressivamente una propria identità musicale.
Perché due allievi possono studiare lo stesso brano.
Ma non lo vivranno mai nello stesso modo.
Armonèa nasce da qui.
Dall’esperienza di tanti anni di insegnamento e dalla convinzione che rigore e personalizzazione non siano opposti: possono diventare parte dello stesso percorso.
Da settembre questo progetto entrerà nei miei percorsi di pianoforte ad Abbiategrasso.
Nei prossimi giorni vi racconterò come funziona concretamente.
🎹 ARMONÈA Il pianoforte comincia da te.
📍 Studio Musicale Arte dei Suoni Via Pavia 9 – Abbiategrasso