Nuovo lavoro discografico

LE COSE CHE RESTANO

Un nuovo lavoro discografico di Maurizio Ruggiero

Ci sono musiche che appartengono a un momento preciso della nostra vita. E ce ne sono altre che, anche dopo molti anni, continuano a parlarci, forse in modo diverso.

Le cose che restano nasce proprio da questo incontro: quello tra ciò che sono stato, ciò che sono oggi e ciò che ancora desidero raccontare attraverso il pianoforte.

Il nuovo album raccoglie dieci composizioni: quattro brani inediti e sei mie precedenti composizioni completamente rivisitate. Non ho voluto semplicemente riproporre pagine già scritte, ma tornare dentro quella musica con l’esperienza, la sensibilità e la consapevolezza maturate nel tempo.

Riascoltare e riscrivere significa anche incontrare nuovamente se stessi. Alcune idee sono rimaste intatte, altre hanno preso strade diverse. Sono cambiati il suono, il respiro, talvolta la scrittura stessa. Per questo considero queste dieci composizioni parte di un unico nuovo progetto: un dialogo fra memoria e futuro.

Dentro Le cose che restano c’è inevitabilmente molto della mia storia. Ci sono ricordi, incontri, luoghi, momenti vissuti; ma soprattutto ci sono ancora sogni, progetti e una grande voglia di costruire. C’è il desiderio di continuare a cercare qualcosa attraverso la musica e di provare, ancora una volta, a dire qualcosa di personale.

Al centro rimane il pianoforte.

Uno strumento con secoli di storia alle spalle, ma che continuo a sentire profondamente contemporaneo. La mia ricerca parte dalla grande tradizione della scrittura pianistica e prova a portarla nel presente: classicità e modernità non come due mondi contrapposti, ma come parti dello stesso linguaggio.

Non mi interessa inseguire una formula, né scrivere perché un determinato stile funziona o perché un certo suono appartiene al nostro tempo. Cerco, per quanto possibile, di allontanarmi da ciò che è prevedibile, dalle formule già ascoltate e da una modernità costruita soltanto per essere immediata.

Per me un brano deve avere prima di tutto una ragione per nascere.

Ogni composizione di questo album è arrivata da uno stato d’animo, da un’immagine, da un’esperienza o semplicemente da quel momento difficile da spiegare in cui ci si siede davanti al pianoforte e si sente la necessità di scrivere.

Non per riempire uno spazio.
Non per completare un disco.
Per raccontare qualcosa.

Forse è proprio questo il significato più profondo del titolo.

Le cose che restano sono quelle che il tempo non riesce a cancellare. Alcune cambiano forma, altre sembrano scomparire e poi ritornano. Sono frammenti del nostro passato che continuano a vivere nel presente e, qualche volta, diventano il punto da cui ricominciare.

Questo album guarda indietro, dunque, ma soprattutto guarda avanti.

L’ho realizzato mettendoci molto di ciò che sono oggi e con la stessa curiosità che mi accompagna ogni volta che davanti a me ci sono ottantotto tasti e ancora qualcosa da cercare.

Spero che queste dieci composizioni possano trovare persone disposte ad ascoltarle, a viverle e magari a riconoscervi qualcosa di proprio.

Perché alla fine la musica parte da chi la scrive, ma trova davvero il suo significato quando arriva a qualcun altro.

Maurizio Ruggiero

Le cose che restano

Quattro nuove composizioni. Sei opere rivisitate.
Dieci storie, un unico nuovo viaggio.

Settembre con la musica.

SETTEMBRE. È IL MOMENTO DI COMINCIARE.
ARMONÈA
Il pianoforte comincia da te

Un percorso costruito sulla persona.
🎹 Tecnica e repertorio
🎼 Lettura, ascolto e memoria
✨ Interpretazione e creatività
🎯 Obiettivi personalizzati
👤 Bambini • ragazzi • adulti
Dal principiante al perfezionamento

NUOVI PERCORSI • SETTEMBRE 2026
Prenota un incontro conoscitivo

Studio Musicale Arte dei Suoni
Via Pavia 9 – Abbiategrasso
smartedeisuoni@gmail.com

Il nuovo metodo è in arrivo

🎹 OGGI QUEL PROGETTO HA UN NOME: ARMONÈA.

Dopo tanti anni di insegnamento ho sentito il bisogno di raccogliere esperienza, idee e ricerca in un progetto che rappresentasse davvero il mio modo di intendere la didattica pianistica.

Nasce così Armonèa.

Un percorso in cui tecnica e rigore rimangono fondamentali, ma vengono costruiti intorno alla persona, alle sue capacità, alla sua sensibilità e ai suoi obiettivi.

Perché imparare a suonare non significa soltanto eseguire correttamente delle note.

Significa comprendere, ascoltare, interpretare e trovare progressivamente la propria voce attraverso il pianoforte.

Da settembre Armonèa entrerà nei miei percorsi didattici ad Abbiategrasso.

In arrivo il mio metodo

Negli ultimi post vi ho raccontato perché, dopo tanti anni di insegnamento, ho sentito la necessità di ripensare il mio modo di insegnare pianoforte.

Oggi quel pensiero ha un nome.

Armonèa.

Non nasce dall’idea di inventare semplicemente un nuovo metodo.

Nasce da una domanda:

come posso costruire un percorso musicale che parta davvero dalla persona che ho davanti?

Tecnica, repertorio e interpretazione rimangono fondamentali.

Ma accanto a questi voglio dare spazio all’ascolto, alla memoria, alla creatività, alla comprensione della musica e alla capacità di sviluppare progressivamente una propria identità musicale.

Perché due allievi possono studiare lo stesso brano.

Ma non lo vivranno mai nello stesso modo.

Armonèa nasce da qui.

Dall’esperienza di tanti anni di insegnamento e dalla convinzione che rigore e personalizzazione non siano opposti: possono diventare parte dello stesso percorso.

Da settembre questo progetto entrerà nei miei percorsi di pianoforte ad Abbiategrasso.

Nei prossimi giorni vi racconterò come funziona concretamente.

🎹 ARMONÈA
Il pianoforte comincia da te.

📍 Studio Musicale Arte dei Suoni
Via Pavia 9 – Abbiategrasso

La didattica differenziata

Un percorso costruito intorno a te

Non esiste un metodo efficace uguale per tutti.

Ogni persona ha tempi, capacità, obiettivi e sensibilità differenti. Per questo credo in un insegnamento personalizzato, organizzato e costruito sulle reali esigenze dell’allievo.

Prima di iniziare, costruiamo il tuo progetto

Il percorso comincia con un incontro individuale, dedicato a conoscerti, ascoltare i tuoi obiettivi e capire quale possa essere il programma più adatto a te.

Da questo incontro nasce un vero e proprio progetto didattico personale: definiamo insieme il percorso, la frequenza delle lezioni, il repertorio, i materiali di studio e le attività più utili per raggiungere i tuoi obiettivi.

Che tu voglia iniziare da zero, riprendere a suonare, perfezionarti o prepararti per esami, concerti e concorsi, il percorso viene costruito su di te e con te.

Dal 12 al 26 settembre: incontri e lezioni dimostrative

Dal 12 al 26 settembre sarà possibile prenotare un incontro conoscitivo e partecipare alle lezioni dimostrative.

Vieni a conoscere la scuola, il mio modo di insegnare e a scoprire quale può essere il progetto musicale più adatto a te.

La musica non comincia da un programma. Comincia dalla persona.

Settembre si avvicina

Settembre è alle porte l’aria di questi ultimi giorni di agosto è gia densa di iniziative e pensieri per l’autunno che sta arrivando, le persone iniziano a ritrovare le cose e le abitudini messe a riposo o a pensare a nuove cose da fare.

La mia estate mi ha anche portato a pensare , ad ordinare e riorganizzare la mia attività sia didattica che da musicista ecco una delle mie riflessioni sulla didattica:

All’inizio pensavo che insegnare significasse soprattutto sapere cosa trasmettere.

Con il tempo ho capito che la domanda più importante è un’altra:

chi ho davanti?

Ho incontrato allievi intuitivi e allievi razionali.
Allievi che imparano ascoltando e altri che hanno bisogno di capire ogni dettaglio.
Persone che hanno bisogno di essere guidate e altre che devono essere lasciate libere di cercare.

Bambini pieni di immaginazione.
Adulti che si avvicinano al pianoforte per la prima volta.
Studenti che vogliono andare oltre ciò che sanno già fare.

Ed è proprio questa diversità che negli anni ha trasformato il mio modo di insegnare.

Oggi, prima ancora di chiedermi “che cosa devo insegnare?”, cerco di capire:

“Di cosa ha bisogno questa persona per riuscire a fare musica?”

Da questa domanda è nato, poco alla volta, un modo diverso di pensare l’insegnamento del pianoforte.

Ed è da qui che ripartirò a settembre

Masterclass Bevagna Umbria Classica 2026

Abbiamo appena concluso una settimana intensa, abbiamo respirato musica, bellezza, suono, riflessioni per il futuro di ognuno di noi partecipanti, visto possibilità nuove, intuito nuovi percorsi per crescere nella tecnica, nel suono, nello stare davanti ad un pubblico costituito in gran parte da altri musicisti, compreso i nostri limiti che diventeranno per chi vorrà fare un nuovo passo avanti il punto di partenza per una nuova essenza musicale interiore. Spero di essere riuscito a trasmettervi qualcosa di importante a livello musicale e didattico, ma soprattutto dirvi che lo stile di vita sarà la vostra sfida principale, per diventare musicisti ci vogliono delle basi fondamentali, eccone alcune: ascoltare una guida e applicare l’insegnamento, lavorare con umiltà, avere coraggio e condurre una vita senza vizi pericolosi alla vostra salute fisica e mentale.

La mia storia didattica …. In breve

Il mio percorso come docente ha avuto inizio nel 2000, dopo un’intensa formazione musicale e numerose esperienze che hanno contribuito a definire la mia visione dell’insegnamento. Conclusi gli studi di pianoforte e composizione e i percorsi di perfezionamento con alcuni dei più importanti Maestri del panorama musicale, ho sentito l’esigenza di dare vita ad un progetto personale, fondato su principi ben precisi.

Fin dall’inizio ho desiderato creare una scuola che non si limitasse a trasmettere nozioni, ma che mettesse al centro la persona: Ogni allievo possiede una propria sensibilità, una storia e un modo unico di apprendere: per questo ho sviluppato un metodo didattico “su misura”, costruito attorno alle caratteristiche, agli obiettivi e alla personalità di ciascuno .

Ho sempre dedicato grande attenzione anche alla qualità dell’ambiente di studio. Ritengo fondamentale lavorare con strumenti di alto livello, in spazi accoglienti e stimolanti, dove ogni studente possa sentirsi sereno, valorizzato e motivato. Solo in questo modo è possibile trasmettere i principi essenziali di un buon pianismo, sia a chi studia per passione sia a chi intraprende un percorso professionale.

Nel corso degli anni la mia attività si è progressivamente ampliata, accompagnando allievi in esperienze sempre più ricche e formative: concorsi pianistici, esami di certificazione, masterclass, campus musicali, concerti e percorsi di approfondimento culturale dedicati alle forme musicali, ai grandi compositori e alla storia della letteratura pianistica.

Particolare spazio hanno sempre avuto lo studio del pianoforte a quattro mani, del repertorio per pianoforte e orchestra e della composizione , discipline che considero fondamentali per sviluppare una visione completa della musica. Credo infatti che la formazione di un musicista non debba limitarsi all’acquisizione della tecnica, ma debba favorire curiosità, capacità di ascolto, creatività, gusto musicale e consapevolezza artistica.

Dopo oltre 25 anni di insegnamento continuo a portare avanti questo progetto, convinto che educare alla musica significhi soprattutto accompagnare ogni studente alla scoperta delle proprie potenzialità, offrire strumenti di crescita come musicista e come persona.

Col passare degli anni ho maturato non solo esperienza didattica, ma anche una profonda consapevolezza del significato del mio lavoro. Ogni allievo, ogni lezione, ogni progetto realizzato ha rappresentato un’occasione di crescita, di riflessione e, talvolta , di decisioni importanti . ho sperimentato collaborazioni, condiviso idee e cercato di costruire realtà comuni . Alcune esperienze si sono rivelate positive, altre mi hanno portato ad avere il coraggio di rimanere solo al comando della mia nave seguendo la mia rotta. Proprio in questi momenti ho compreso che il valore di un progetto risiede nella coerenza con i propri principi e nella capacità di custodirli nel tempo.

Da questa consapevolezza nasce Armonèa, il metodo didattico che presenterò ufficialmente a partire da settembre 2026. Non si tratta semplicemente di un nuovo percorso di studio, ma dalla sintesi di oltre venticinque anni di ricerca, di lavoro, di esperienza e di osservazione e confronto con centinaia di allievi.

Armonèa è il risultato di un’idea precisa: ogni persona può sviluppare il proprio talento musicale se accompagnata da un metodo capace di rispettarne i tempi, caratteristiche e obiettivi, senza rinunciare al rigore tecnico, alla qualità artistica e al piacere di fare musica.

Sono i convinto che non ci sono scorciatoie nello studio della musica. Esistono invece passione, costanza, motivazione e una guida competente.