Masterclass a Verona

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Ripresa delle attività culturali 2019

Appuntamenti febbraio marzo 2019

L’Associazione Pianotime vi invita a partecipare a questi tre eventi organizzati nel periodo tra il 23 febbraio e il 9 di marzo presso la nostra sede .

SABATO 23 FEBBRAIO ORE 17 ( durata 60 minuti)

“ Come affrontare il percorso di studi musicali”

Da allievi attivi a genitori

Spesso si inizia a studiare uno strumento per la  curiosità della sua forma e per le caratteristiche del suono o  perché abbiamo visto dei personaggi di successo farlo e vogliamo imitarli, oppure con l’idea di  un approccio da allenamento sportivo. Spesso una mancata visione reale del percorso genera fallimenti, delusioni e sprechi di energie.

 Vediamo quali sono  le indicazioni che sia gli studenti e i loro sostenitori possono ricevere per vivere questo percorso in modo avvincente e virtuoso.

DOMENICA 3 MARZO ORE 18 ( durata 40 minuti)

“ CONCERTO DI PIANOFORTE”

MAYA ARTUSI E LEONARDO FACINELLI

MUSICA DI R.Schumann e R.Strauss

Il concerto sarà guidato da una introduzione all’ascolto

Al termine del concerto verrà offerto uno sfizioso aperitivo 

SABATO 9 MARZO ORE 15 ( DURATA 50 MINUTI)

“ A Carnevale ogni scherzo musicale vale…”

La storia delle maschere più importanti della nostra tradizione, in un breve racconto letterario accompagnato dalla musica degli allievi più piccoli, rigorosamente mascherati e impreziosito dalla pittura delle maschere .

Ogni ingresso agli eventi è gratuito. Si possono invitare amici e parenti .

E’ gradita la prenotazione.

Per prenotare: associazionepianotime@gmail.com.      tel. 333 44 73 292 

Felice 2019

Guardo dalla finestra il mondo che ancora dorme dopo i lunghi festeggiamenti .

Il freddo gela le foglie degli alberi, gli uccellini sono gli esseri viventi più svegli e indaffarati in queste prime ore del giorno, volano vivacemente da un tetto all’altro… gli uomini hanno lasciato parecchio cibo a loro disposizione.

Da qualche parte iniziano i preparativi per una nuova festa con le persone più care… i profumi iniziano a rimanere intrappolati nell’aria, risvegliando i sensi di desiderio e tradizione.

Anche la musica riprende la sua attività, dopo i festeggiamenti vivaci, da il via verso forme più quiete e ricercate, in tv si possono ascoltare e vedere i concerti tradizionali del capodanno viennese, ma anche quello al Teatro La Fenice di Venezia, ascoltare queste opere mette gioia e allegria, danza e sentimento, occasione per i non esperti di conoscere qualcosa di nuovo, musica scritta per queste ricorrenze che ci fa volare indietro nel tempo della nostra storia, ma anche pensare in avanti, perché la musica spesso non ha tempo, è musica e basta.

Allora auguro che la magia del suono possa suggerire ai nostri cuori buoni propositi e indicazioni per un inizio d’anno gioioso e realizzato, perché quando il nostro spirito è in equilibrio con il mondo che ci sta intorno, ogni cosa che facciamo si trasforma in una bella musica e in un opera destinata a restare nel tempo.

Un felice 2019 a tutti quelli che mi leggono e conoscono e a quelle persone che capitano per caso su questa pagina, a chi non può leggere e sentire, ma un raggio di buona energia possa arrivare comunque, donando un sorriso senza un perché 😊❤️

Viaggio nel tempo……

Qualche giorno fa qualcuno mi disse: la vita non è uno spartito!

Ho pensato a questa frase, ringrazio per avermi suggerito delle utili riflessioni…..

Cosa vera tecnicamente, la pratica è sempre qualcosa di diverso dalla teoria, ma quando apro uno spartito e mi immergo nei suoni scopro che la musica parla e ci manda dei messaggi, sembra qualcosa di paranormale e di magico, in parte credo lo sia, ma in tutto ciò esiste un dato di verità: le intenzioni del compositore e il modo convenzionale di scrivere, che è un linguaggio simbolico universale, da lì possiamo risalire alle intenzioni iniziali di chi ha scritto.

La musica inizia a raccontare, le note diventano parole, i suoni vibrazioni che donano emozioni, gli occhi si chiudono e inizia un filmato di immagini, colori e cerchi di luce, nell’aria compaiono sensazioni e si va indietro nel tempo, tanto da immaginare e percepire cose mai vissute.

Questo succede quando si suona coinvolti dalla scrittura interessante di uno spartito. Le note ci guidano in un paesaggio che si rinnova ogni volta a seconda di come ci accostiamo alla musica ….. sarà anche vero che la vita non è uno spartito ma è vero che in uno spartito c’è vita.

In questi giorni , studiando l’op 90 di Schubert , nei 4 improvvisi rivedo la vecchia Vienna, le soffitte delle piccole case fredde , i tetti innevati, le persone nei locali ad ascoltare musica, bere e parlare, sento la solitudine di questo musicista, le sue preoccupazioni, gli amori incompresi e segreti, il suo buon cuore e gentilezza, fondersi con queste note eleganti, profonde, intime, passionali, ritmiche ….. in uno spartito così si apre una finestra sul passato dove le persone rivivono, tutto ciò influisce sul mio spirito, trasformandomi per qualche ora in attore che ha una parte da recitare e raccontare al suo pubblico ….. emozionandosi un po’.

Buone feste

Siamo arrivati in una fase dell’anno molto profonda, perché legata alla tradizione, allo stare insieme alle persone care, all’eccitazione di tante feste tutte vicine e legate insieme da un unico filo rosso e dorato.

La nostra scuola quest’anno fa un periodo di pausa, ho scelto di non organizzare saggi vari, per diverse ragioni: gli impegni delle famiglie sono tanti e come sempre non tutti possono essere disponibili, i programmi di studio non sono ancora maturi per essere presentati a chi ascolta, allora è buona occasione tenere il bonus per i mesi successivi alle feste.

Auguro a tutti i ragazzi e alle loro famiglie un sereno Natale e di godervi la magia dei colori dell’inverno, che raccontano la voglia di calore e affetto che cerchiamo in ognuno di noi, state insieme a tutti in ugual modo perché in ognuno di noi esiste il fratello, l’amico e la cara persona che desideriamo…. suonate per le vostre famiglie e amici perché il suono è parola e la parola genera sempre emozione, se pronunciata col cuore….

Vi aspetto per un 2019 ricco di belle cose, chi vuole sentire un po’ di musica dei miei allievi cinesi potrà raggiungermi domenica 23 ore 16,30 presso il centro culturale cinese di Via Paolo Sarpi 26, occasione per conoscere un posto nuovo e belle persone.

Nel cerchio del suono

Il suono è la qualità musicale più vicina e legata ai nostri sensi. Il suono è il risultato di una vibrazione di un corpo sonoro e il nostro udito lo percepisce e lo cataloga, ma poi? Se pensiamo dal punto di vista materiale, con le vibrazioni si muovono le cose, si formano oggetti si uniscono le masse …. dal lato più spirituale , dalle vibrazioni nascono le emozioni e i pensieri, ci sono vibrazioni elevate in grado di trasformare il nostro stato interiore e agire sul nostro umore, ecco perché é importante essere coinvolti da suoni di alta qualità e non da rumori, per poter interagire e ascoltare meglio noi stessi vivendo stati della coscienza luminosi e non torbidi. Noi che suoniamo e ascoltiamo siamo più vicini a queste sensibilità e quando abbiamo chi ci ascolta il nostro compito deve essere quello di trasmettere qualcosa di elevato. L’ incontro col suono è una grande esperienza di trasporto fisico e mentale che non se ne può più fare a meno…. il giusto suono è una vibrazione divina che trasforma le persone, é voce per il cuore.

…quando nasce un amore

Il mondo della musica ha un grande potere su chi la esercita in modo virtuoso:può materializzarsi!

Quando ascolto me stesso e penso a cosa volere aggiungere al mio repertorio scelgo col cuore tra infinite pagine di musica scritta nel tempo, spesso vado a trovare i miei compositori più affini, ascolto e decido se va bene per me, proprio come scegliere una persona per condividere momenti speciali della vita.

Dal momento che decido, il nuovo pezzo vive con me, lo porto ovunque vado e lo pratico tutti i giorni, vado a crearlo, migliorarlo, lo osservo e lo studio per conoscerlo sempre meglio…. proprio come una persona.

Ai non esperti tutto questo sembra monotono e noioso, ma é tutt’altro che così. La musica ci parla e ci racconta ogni giorno parole e sensazioni nuove, immagini e sentimenti mai uguali, ci travolge nella sua passione, io sono il lettore di questa storia e come le più belle storie d’amore vorresti che non finissero mai….. allora ecco perché ogni giorno dedico spazio e tempo a te che stai nascendo e mi stai comunicando un infinito mare di bellezze!

Ringrazio la musica perché è una delle cose della vita più bella che poteva capitarmi!

Concerti a Napoli

E si è conclusa anche questa esperienza a Napoli!

Da ogni concerto nasce qualcosa, arrivano idee e nuove energie, scelte di programma e modi di vivere la preparazione.

La cosa che più mi fa piacere è sedermi al pianoforte non per mostrare e dimostrare ma per comunicare coi suoni….. se riesco in questo io sono felice, arrivato al mio obiettivo. Napoli è una città fantastica e particolare, sicuramente ha aiutato a realizzare tutto quanto, ma anche suonare nella sala dedicata ad uno dei massimi pianisti italiani come Aldo Ciccolini vi assicuro che è molto suggestivo.

Al prossimo concerto!

Post di maya….

 

Ormai due anni fa ho avuto l’occasione di vedere dal vivo un musical che mi appassiona molto e che si colloca nel quadro di ricchezza musicale del nostro paese: Notre Dame de Paris di Cocciante. In quell’occasione mi erano sorte delle domande sul legame tra opera e musical, e se il secondo sia una moderne ri-edizione del primo. Dopo che ho iniziato ad indagare un po’ sull’origine del musica, posso dirvi che questa ipotesi si avvicina alla realtà. Vi racconto cosa ho scoperto.
Innanzi tutto, qual è la differenza tra i due? Potremmo mettere in luce il fatto che se nel musical la parte di balletto è imprescindibile, così non la era nell’opera, nella quale la danza poteva essere presente, ma come elemento secondario. Ritroviamo il legame tra testo e armonia — presente già nel melodramma, come vi ho accennato la scorsa settimana — calcando forse sulla parte scenografica e costumistica. Ma la necessità di coreografia è il vero discrimine tra questi due generi.
Un’ulteriore distinzione è, ovviamente, anche temporale e culturale. L’opera era nata come spettacolo destinato ad un’élite di intellettuali, ma era gradualmente divenuto un genere popolare dal 1637, con l’apertura dei grandi teatri pubblici. Ma se questo genere è squisitamente europeo, il musical ha nascita e affermazione in America, dunque si costituisce imbevuto di cultura americana, portato avanti da gruppi di immigrati di etnie differenti, adatto ad un pubblico variegato, caratterizzato da un linguaggio semplicissimo e comprensibile a tutti.
Il passaggio da una realtà all’altra avviene nel 1882, in Alabama, con un’opera/prototipo di musical chiamato The Black Crook. Lo spettacolo nasce dall’unione di una compagnia di attori ed un corpo di ballo parigino, che avrebbe dovuto esibirsi all’Accademia di musica di New York, se questa non fosse stata distrutta da un incendio. La compagnia teatrale, dal suo canto, stava incontrando incresciose difficoltà economiche nel portare avanti il suo spettacolo: nacque l’idea di unire le forze per risolvere gli inconvenienti di entrambi.
Per tirare le somme, questo genere moderno è sicuramente figlio dell’esperienza dei quattrocento anni di opera in musica e della tradizione europea, nato com’è direttamente da essa, ma ha assunto nel corso del secolo una forte personalità che gli ha dato un’identità tutta sua.images-1.jpeg