In queste settimane lo Studio Musicale Arte dei Suoni sta tornando a riempirsi di musica, nuovi incontri e nuovi progetti.
Sono molto contento del gruppo di allievi che si sta formando per questo nuovo anno.
Il calendario è ormai quasi definito, ma c’è ancora la possibilità di inserire uno o due nuovi percorsi.
Se stai pensando di iniziare pianoforte, riprendere dopo una pausa oppure dare una nuova direzione al tuo studio, possiamo incontrarci e capire insieme quale percorso costruire.
🎹 Bambini • ragazzi • adulti 🎼 Dal primo approccio al perfezionamento 📍 Studio Musicale Arte dei Suoni – Via Pavia 9, Abbiategrasso 📞 333 447 3292 📧 smartedeisuoni@gmail.com
Ci sono musiche che appartengono a un momento preciso della nostra vita. E ce ne sono altre che, anche dopo molti anni, continuano a parlarci, forse in modo diverso.
Le cose che restano nasce proprio da questo incontro: quello tra ciò che sono stato, ciò che sono oggi e ciò che ancora desidero raccontare attraverso il pianoforte.
Il nuovo album raccoglie dieci composizioni: quattro brani inediti e sei mie precedenti composizioni completamente rivisitate. Non ho voluto semplicemente riproporre pagine già scritte, ma tornare dentro quella musica con l’esperienza, la sensibilità e la consapevolezza maturate nel tempo.
Riascoltare e riscrivere significa anche incontrare nuovamente se stessi. Alcune idee sono rimaste intatte, altre hanno preso strade diverse. Sono cambiati il suono, il respiro, talvolta la scrittura stessa. Per questo considero queste dieci composizioni parte di un unico nuovo progetto: un dialogo fra memoria e futuro.
Dentro Le cose che restano c’è inevitabilmente molto della mia storia. Ci sono ricordi, incontri, luoghi, momenti vissuti; ma soprattutto ci sono ancora sogni, progetti e una grande voglia di costruire. C’è il desiderio di continuare a cercare qualcosa attraverso la musica e di provare, ancora una volta, a dire qualcosa di personale.
Al centro rimane il pianoforte.
Uno strumento con secoli di storia alle spalle, ma che continuo a sentire profondamente contemporaneo. La mia ricerca parte dalla grande tradizione della scrittura pianistica e prova a portarla nel presente: classicità e modernità non come due mondi contrapposti, ma come parti dello stesso linguaggio.
Non mi interessa inseguire una formula, né scrivere perché un determinato stile funziona o perché un certo suono appartiene al nostro tempo. Cerco, per quanto possibile, di allontanarmi da ciò che è prevedibile, dalle formule già ascoltate e da una modernità costruita soltanto per essere immediata.
Per me un brano deve avere prima di tutto una ragione per nascere.
Ogni composizione di questo album è arrivata da uno stato d’animo, da un’immagine, da un’esperienza o semplicemente da quel momento difficile da spiegare in cui ci si siede davanti al pianoforte e si sente la necessità di scrivere.
Non per riempire uno spazio. Non per completare un disco. Per raccontare qualcosa.
Forse è proprio questo il significato più profondo del titolo.
Le cose che restano sono quelle che il tempo non riesce a cancellare. Alcune cambiano forma, altre sembrano scomparire e poi ritornano. Sono frammenti del nostro passato che continuano a vivere nel presente e, qualche volta, diventano il punto da cui ricominciare.
Questo album guarda indietro, dunque, ma soprattutto guarda avanti.
L’ho realizzato mettendoci molto di ciò che sono oggi e con la stessa curiosità che mi accompagna ogni volta che davanti a me ci sono ottantotto tasti e ancora qualcosa da cercare.
Spero che queste dieci composizioni possano trovare persone disposte ad ascoltarle, a viverle e magari a riconoscervi qualcosa di proprio.
Perché alla fine la musica parte da chi la scrive, ma trova davvero il suo significato quando arriva a qualcun altro.
Maurizio Ruggiero
Le cose che restano
Quattro nuove composizioni. Sei opere rivisitate. Dieci storie, un unico nuovo viaggio.
SETTEMBRE. È IL MOMENTO DI COMINCIARE. ARMONÈA Il pianoforte comincia da te
Un percorso costruito sulla persona. 🎹 Tecnica e repertorio 🎼 Lettura, ascolto e memoria ✨ Interpretazione e creatività 🎯 Obiettivi personalizzati 👤 Bambini • ragazzi • adulti Dal principiante al perfezionamento
NUOVI PERCORSI • SETTEMBRE 2026 Prenota un incontro conoscitivo
Dopo tanti anni di insegnamento ho sentito il bisogno di raccogliere esperienza, idee e ricerca in un progetto che rappresentasse davvero il mio modo di intendere la didattica pianistica.
Nasce così Armonèa.
Un percorso in cui tecnica e rigore rimangono fondamentali, ma vengono costruiti intorno alla persona, alle sue capacità, alla sua sensibilità e ai suoi obiettivi.
Perché imparare a suonare non significa soltanto eseguire correttamente delle note.
Significa comprendere, ascoltare, interpretare e trovare progressivamente la propria voce attraverso il pianoforte.
Da settembre Armonèa entrerà nei miei percorsi didattici ad Abbiategrasso.
Negli ultimi post vi ho raccontato perché, dopo tanti anni di insegnamento, ho sentito la necessità di ripensare il mio modo di insegnare pianoforte.
Oggi quel pensiero ha un nome.
Armonèa.
Non nasce dall’idea di inventare semplicemente un nuovo metodo.
Nasce da una domanda:
come posso costruire un percorso musicale che parta davvero dalla persona che ho davanti?
Tecnica, repertorio e interpretazione rimangono fondamentali.
Ma accanto a questi voglio dare spazio all’ascolto, alla memoria, alla creatività, alla comprensione della musica e alla capacità di sviluppare progressivamente una propria identità musicale.
Perché due allievi possono studiare lo stesso brano.
Ma non lo vivranno mai nello stesso modo.
Armonèa nasce da qui.
Dall’esperienza di tanti anni di insegnamento e dalla convinzione che rigore e personalizzazione non siano opposti: possono diventare parte dello stesso percorso.
Da settembre questo progetto entrerà nei miei percorsi di pianoforte ad Abbiategrasso.
Nei prossimi giorni vi racconterò come funziona concretamente.
🎹 ARMONÈA Il pianoforte comincia da te.
📍 Studio Musicale Arte dei Suoni Via Pavia 9 – Abbiategrasso
Ogni persona ha tempi, capacità, obiettivi e sensibilità differenti. Per questo credo in un insegnamento personalizzato, organizzato e costruito sulle reali esigenze dell’allievo.
Prima di iniziare, costruiamo il tuo progetto
Il percorso comincia con un incontro individuale, dedicato a conoscerti, ascoltare i tuoi obiettivi e capire quale possa essere il programma più adatto a te.
Da questo incontro nasce un vero e proprio progetto didattico personale: definiamo insieme il percorso, la frequenza delle lezioni, il repertorio, i materiali di studio e le attività più utili per raggiungere i tuoi obiettivi.
Che tu voglia iniziare da zero, riprendere a suonare, perfezionarti o prepararti per esami, concerti e concorsi, il percorso viene costruito su di te e con te.
Dal 12 al 26 settembre: incontri e lezioni dimostrative
Dal 12 al 26 settembre sarà possibile prenotare un incontro conoscitivo e partecipare alle lezioni dimostrative.
Vieni a conoscere la scuola, il mio modo di insegnare e a scoprire quale può essere il progetto musicale più adatto a te.
La musica non comincia da un programma. Comincia dalla persona.
Settembre è alle porte l’aria di questi ultimi giorni di agosto è gia densa di iniziative e pensieri per l’autunno che sta arrivando, le persone iniziano a ritrovare le cose e le abitudini messe a riposo o a pensare a nuove cose da fare.
La mia estate mi ha anche portato a pensare , ad ordinare e riorganizzare la mia attività sia didattica che da musicista ecco una delle mie riflessioni sulla didattica:
All’inizio pensavo che insegnare significasse soprattutto sapere cosa trasmettere.
Con il tempo ho capito che la domanda più importante è un’altra:
chi ho davanti?
Ho incontrato allievi intuitivi e allievi razionali. Allievi che imparano ascoltando e altri che hanno bisogno di capire ogni dettaglio. Persone che hanno bisogno di essere guidate e altre che devono essere lasciate libere di cercare.
Bambini pieni di immaginazione. Adulti che si avvicinano al pianoforte per la prima volta. Studenti che vogliono andare oltre ciò che sanno già fare.
Ed è proprio questa diversità che negli anni ha trasformato il mio modo di insegnare.
Oggi, prima ancora di chiedermi “che cosa devo insegnare?”, cerco di capire:
“Di cosa ha bisogno questa persona per riuscire a fare musica?”
Da questa domanda è nato, poco alla volta, un modo diverso di pensare l’insegnamento del pianoforte.
Abbiamo appena concluso una settimana intensa, abbiamo respirato musica, bellezza, suono, riflessioni per il futuro di ognuno di noi partecipanti, visto possibilità nuove, intuito nuovi percorsi per crescere nella tecnica, nel suono, nello stare davanti ad un pubblico costituito in gran parte da altri musicisti, compreso i nostri limiti che diventeranno per chi vorrà fare un nuovo passo avanti il punto di partenza per una nuova essenza musicale interiore. Spero di essere riuscito a trasmettervi qualcosa di importante a livello musicale e didattico, ma soprattutto dirvi che lo stile di vita sarà la vostra sfida principale, per diventare musicisti ci vogliono delle basi fondamentali, eccone alcune: ascoltare una guida e applicare l’insegnamento, lavorare con umiltà, avere coraggio e condurre una vita senza vizi pericolosi alla vostra salute fisica e mentale.