Concorso Bach di Sestri Levante edizione 2015

Quest’anno nella splendida cittadina ligure di Sestri Levante si è svolta la trentesima edizione del concorso pianistico più importante e storico d’Italia :il Concorso J.S.Bach, dove ha visto partecipare circa 150 concorrenti provenienti da ogni parte d’Italia. Il presidente della giuria di quest’anno era il M° Pier Narciso Masi, grande pianista e musicista, affiancato da validi collaboratori, quindi una commissione di alto livello in grado di ascoltare con la cultura e preparazione musicale pienamente corretta, cosa non sempre scontata nei concorsi pianistici.
Anche la mia scuola ha partecipato, dopo qualche anno di pausa, al mitico Concorso Bach, ero certo di poter dare ai miei partecipanti la possibilità di fare un’esperienza positiva e importante.
Abbiamo avuto anche dei buoni risultati la categoria delle più grandi ha visto due partecipazioni a pari merito con 74/100, mentre la categoria A dei più piccoli un Terzo posto con 84/100, e quella appena superiore la B un altro Terzo posto con 89/100.
Sono molto contento del risultato al di la dei numeri e delle valutazioni, perché sono consapevole che i numeri mancanti per un risultato più rotondo sono stati condizionati dall’inesperienza e agitazione per qualcuno, ma anche da uno studio più dinamico e costante, elementi essenziali per ottenere qualcosa di buono nella vita di uno studente di qualsiasi disciplina. Lusingato anche dai pareri della commissione che hanno riconosciuto una buona base nei miei studenti, definendoli musicali e originali.
Un unico dispiacere: mancavano diversi dei miei allievi che hanno rinunciato per sciocchi motivi.
Un grazie alle famiglie che hanno appoggiato incondizionatamente i loro ragazzi e me, i partecipanti che hanno dimostrato coraggio e voglia di confrontarsi senza paura con gli altri.
Adesso abbiamo il prossimo appuntamento tra 15 giorni….. buona fortuna!!

Il musicista di oggi

Ultimamente molte persone mi chiedono come un musicista possa vivere nei giorni nostri e cosa fa per rimanere tale, ovvero: secondo tante persone chi vive di musica abita in un mondo a parte. Se vogliamo, in questa teoria un pizzico di verità esiste, la musica, quando viene fatta bene, porta la persona in un mondo emozionale fantastico, il nostro stato interiore è più luminoso, spensierato e guarda le cose con aria positiva. Ma questo stato non dura in eterno, ma nel momento che diventiamo interpreti o studenti innamorati della nostra disciplina preferita, nell’istante di tempo dove il suono diventa parte di noi, dove le vibrazioni interiori sono in sintonia con le onde dei suoni che si diffondono e confondono con il mondo manifesto. Diverso è il musicista di oggi rispetto a quello che la storia dei grandi ricorda, sia per il modo di collocarsi nella società, sia nel compito che svolge, sia per gli strumenti che ha a disposizione. Come dico spesso: cambiano i tempi, gli scenari, le tecnologie, ma in fondo si fanno le stesse cose da sempre, specialmente nel nostro mondo artistico, dove la tecnologia non potrà mai impossessarsi del nostro corpo, cuore e mente, ma che, se ben utilizzata, può aiutare parecchio. Nella nostra epoca abbiamo strumenti musicali precisi e ben fatti, conserviamo in poco spazio migliaia di partiture,tutti hanno la possibilità di studiare uno strumento e di possederne uno valido, godiamo di infiniti esempi e soluzioni istantanee alla portata di mano, ci sono istituzioni che ci aiutano nello studio, maestri qualificati capaci di farci fare il salto di qualità. Ma cosa è cambiato rispetto un tempo? Credo la voglia di emergere e di fare qualcosa di impegnativo che ci costi impegno, continuità e pazienza. Oggi non si aspetta, non si costruisce, non si crea, non ci si ingegna. Si vuole, si pretende, si compra. Certamente il benessere degli anni passati ha raffreddato la voglia di affermazione personale, quella “guadagnata in campo”e favorito la volatilità delle cose e dei cambiamenti repentini e veloci. La crisi degli ultimi anni ha prodotto negatività anche nel nostro settore: chi pensa di rilassarsi ascoltando musica o praticandola, se in cuor suo non sa come risolvere situazioni economiche e sociali difficili? Nemmeno la preghiera e le pratiche religiose talvolta risolvono queste situazioni, neppure la scienza può trasformare alcuni cambiamenti ciclici che vivono da sempre in questo mondo. Anche Chopin era preoccupato se le sue composizioni venivano pagate meno, si sarebbe ripercosso sul suo stile di vita, avrebbe dovuto rinunciare a qualche cosa, anche Chopin rimaneva più di una notte a pensare e non dormire, cosa sarebbe successo se le persone non avessero più amato la sua musica, dove sarebbero finiti tutti i suoi allievi e le numerose richieste che aveva? Il musicista di ieri e di oggi, per certi aspetti è simile: il successo e la sconfitta sono sempre sul piatto della bilancia e un forte disequilibrio può far rovesciare l’uomo.Essere musicisti oggi è difficile come lo era un tempo, oggi bisogna essere più intelligenti, non si può essere indietro, devi saper ascoltare, entrare nella testa delle persone, sentire, servire, praticare, osservare, studiare, superare ostacoli emotivi, essere dei bravi comunicatori, avere il cuore e la mente in apertura, bisogna essere e non sembrare. Se si riesce a far bene spontaneamente queste cose, ci sarà posto in questa società, piegata dalle fatiche e dai pensieri, ma nel cuore,la voglia di cantare nuovamente e di lasciarsi andare nel fiume affascinante e magico dei suoni.

Impariamo ad insegnare

Sabato 1 novembre inizia un corso speciale: imparare ad insegnare, dove abbiamo tutti i
posti esauriti. Vedo con piacere che molti giovani studenti vogliono valutare questa strada proponendosi con responsabilità e competenza davanti ad un futuro nel mondo dell’insegnamento musicale, purtroppo maltrattato nel tempo. Sono invitati a partecipare anche i genitori e interessati. Con l’augurio di avere presto una felice e competente collaborazione nella mia scuola vi aspetto per una giornata ricca di buone indicazioni .

Esami prima della partenza

Eccoci! Siamo ormai prossimi alla partenza e a nuove mete da raggiungere, ormai il ritmo lento della finta estate appena trascorsa lascia posto a vivaci battimenti, scanditi dal passo rapido tra un’attività e l’altra. Come vuole la tradizione settembre è un mese di esami, proprio in questi giorni abbiamo alcuni dei nostri allievi pronti a dimostrare la loro ambizione, tenacia, volontà, passione e coraggio. Un grosso abbraccio e 💪💪!
Vi aspetto e rivedo tutti col cuore e l’entusiasmo puro di sempre.
A presto
Maurizio

Vacanze 2014

Da qualche giorno sono finite le scuole e tutti siamo con la testa a riposo in attesa di ricarica e di nuovi stimoli per proseguire con vigore il nostro cammino formativo. Anche la musica va in vacanza, ma non per tutti. Alcuni allievi hanno deciso di proseguire lo studio anche nei mesi estivi, abbinandolo alle vacanze-studio che da dieci anni e più caratterizzano la nostra scuola. Dal punto di vista didattico trovo che queste esperienze siano dei polmoni di puro ossigeno per lo studente, in qualche settimana molti di loro riescono a ridare lustro al proprio livello musicale, recuperando la pratica corretta condizionata dalle troppe dispersioni che caratterizzano lo studio durante l’anno accademico. Oltre alla pratica, si ha la possibilità di riflettere sul proprio percorso di vita, di mettersi in relazione con gli altri negli spazi comuni, di praticare azioni positive e costruttive, di apprezzare le diversità e di imparare qualcosa dagli altri, ecco perché li chiamo stage di crescita personale oltre che musicale.

Vorrei con l’occasione ringraziare tutti quanti quest’anno hanno studiato con me, spero di essere riuscito a trasmettervi nuove cose e la passione per la musica che da sempre sento. Facendo un bilancio devo essere soddisfatto, specialmente se mi confronto con altri colleghi che lamentano spesso discontinuità e poca serietà del comparto studentesco. Se invece devo dire fino in fondo ciò che penso, posso affermare che non sono molto soddisfatto dagli allievi che frequentano i miei corsi accademici: credo sia il caso di chiarirsi il significato che ha il termine Corso Accademico nella mia scuola, a parte qualche rara eccezione, molti di loro non hanno rispettato ciò che prevede il nostro ordinamento: esami, concorsi, concerti, livello qualitativo medio-alto dello studio e preparazione, puntualità nella presentazione dei pezzi e decoro durante le esecuzioni, ormai errori banali frutto dei primi anni di studio dovrebbero essere eliminati, non si viene a lezione a studiare quello che si può fare a casa se non in casi particolari, ma per qualcuno è stato un anno sempre nello stesso tono. Ricordo che ci sono anche i corsi amatoriali seri, ci si può divertire forse di più, diventa meno stressante e pretenzioso. Chiedo di aiutarmi nel lavorare bene, se mi chiedete una cosa io lavoro per quella, non posso sempre arrivare a pensare che in fondo volevate un’altra cosa. Spesso poi faccio la parte di quello che ripete le stesse cose e non da cambiamento al vostro studio, ma se manca la terra sotto i piedi mi dite come si fa a camminare?

Ho notato invece una grande crescita nei più piccoli, mi complimento con voi e con i vostri genitori che mi hanno aiutato nei lavori quotidiani di studio, anche a leggere il diario o a dare il via allo studio giornaliero.

Un bravo anche agli adulti, che nonostante la vita densa di cose, trovano il tempo per portare avanti il nostro percorso musicale, mi rendo conto che è difficile essere sempre costanti, riposati e attivi, talvolta viene voglia di rinunciare quando i risultati sono discontinui o mediocri. Se avete passione non mollate perché prima o poi, lavorando bene le cose si risolvono e cambiano aspetto, prendetevi il tempo che avete a disposizione anche se poco ma fate qualcosa per voi stessi , vi sarà da compagnia per tutta la vita e vi terrà lontano da situazioni mentali scorrette, la musica diventa una medicina essenziale senza che ci rendiamo conto.

Per il prossimo anno ci saranno novità sui corsi degli adulti ( durata, frequenza, musica di gruppo) ma siate propositivi e non dite sempre di no!!!

Ricordo che entro fine agosto si dovranno presentare le domande d’esame, per chi li ha in programma a settembre.Se volete che la scuola provveda alla consegna e alla verbalizzazione delle pratiche fatelo presente entro il 17 luglio e consegnatemi la documentazione e le deleghe necessarie.

Vi auguro una serena estate, di riposo, distensione, ricarica e di ogni cosa a voi gradita.

Maurizio 

Concerto musica e poesia

Vi invito tutti a partecipare ad un nuovo incontro musicale particolare: poesia e musica . Dopo aver rappresentato concerti con musica di gruppo , duetti, ecco un altro concerto diverso nella forma : voce recitante e pianoforte con poesie e musiche sia classiche che contemporanee .

giovedì 5 giugno ore 21
Biblioteca Lino Germani Albairate (mi)

Vi aspetto numerosi

La forma Sonata : lezione-concerto

Giovedì 17 aprile ore 20,30

Associazione Culturale Chimera

Via Legnano 2 Abbiategrasso ( mi )

 

Alcuni dei nostri allievi ci illustreranno i tratti più significativi della forma sonata, uno dei punti d’arrivo più complessi per ogni pianista ,raccontandoci la costruzione, la struttura formale e le suggestioni emotive, eseguendo il primo tempo di alcune opere di Haydn, Mozart, Beethoven e Clementi.

Vi aspetto numerosi ed entusiasti.

la ripartenza

Sono ufficialmente riprese le lezioni dell’anno accademico 2013/2014. Ho notato con immenso piacere la voglia e l’entusiasmo da parte di tanti di voi nel ricominciare, chi con il desiderio di proseguire il proprio cammino già iniziato gli anni precedenti, chi affermarsi impegnandosi a sostenere nel 2014 importanti esami e traguardi, chi inizia per la prima volta alla ricerca di nuove “parole” per esprimere la propria creatività e gusto. Insomma, tante strade ma un unico desiderio, quello di raccogliere emozioni, gioia e interesse in quest’arte che mai si esaurisce e mai finisce di raccontare. Anche io come voi riprendo, come ogni anno, con tutte le idee, pensieri e progetti per fare qualcosa di bello, per comunicare in modo onesto e sincero con la musica …. Arte di infinita bellezza e portatrice di spiritualità .
Una buona Ripartenza a tutti.
Maurizio