Le parole della musica

Quest’ultimo anno tante cose sono accadute nel mio percorso, direi comunque molto belle, perché hanno dato vita a nuove strade e nuovi viaggi, quando si inizia qualcosa deve arrivare sicuramente.

Oltre alla musica nuova che ho scritto, ai metodi, ai brani per i giovani e meno giovani, sono arrivati due testi letterari.

Uno dedicato completamente alla musica che è in fase di scrittura, ma vorrei dare un anticipo, perché i tempi per certe letture sono maturi… in estate sarà terminato

Lo studio serio… premia

La potenza dell’apprendimento profondo, quello che sedimenta dentro di noi e diventa parte del nostro essere. Il pianoforte, con la sua complessità, lascia tracce indelebili nel nostro cervello e nelle nostre mani: è un sapere che non si dimentica, ma che può essere risvegliato, come una fiamma che torna a brillare con un soffio d’aria.

Quello che si studia seriamente, con metodo e sapienza rimane per sempre.

È bellissimo vedere come negli studenti riaffiorino il senso tattile, il ritmo interiore, la capacità di leggere e interpretare con rinnovata consapevolezza. Questo dimostra che la musica non è solo esercizio, ma esperienza vissuta, che si stratifica nel tempo.

Imparate non finisce mai, e il coraggio di affrontare nuove sfide musicali è ciò che ci mantiene vivi, curiosi, aperti. I pezzi che ci toccano davvero sono quelli che ci trasformano, e ogni volta che li studiamo, li scopriamo di nuovo.

In questo periodo sto ricevendo studenti che avevo perso da tempo, scoprendo dai primi incontri che tutto è rimasto intatto… come un oggetto di grande qualità inutilizzato da tempo, la sola necessità è valorizzarlo, pulirlo e rimetterlo in funzione migliorando le sue potenzialità.

Quando dico di avere pazienza nel costruire il nostro percorso è vero, poi otteniamo qualcosa che rimane per sempre.

Si riparte ….

Il mio 2025 riparte da un nome nuovo, una nuova organizzazione del mio lavoro, da una nuova voglia di crederci in quello che sto facendo e dove sto andando.

I principi, la conoscenza, il rapporto con la didattica, la musica, la creatività, sono quelli di sempre; ogni periodo, ogni stagione, cerco di portare i segni del mio cammino nella mia passione più grande: la musica, il mondo dei suoni, le persone. Così sarà il mood di quest’anno.

Ringrazio Pianotime che per 11 anni mi è stata vicina e ha visto crescere davvero tante persone, tanta musica, tante gioie e soddisfazioni. Il suo lascito è importante, vorrei che questo passaggio nasca nel segno della bellezza degli intenti, della concretezza e di tante soddisfazioni per. tutti i miei studenti e per me come musicista.

Buon inizio 2025

Maurizio .

Buon anno a tutti ⭐️⭐️⭐️

Oggi il 2024 ci saluta e come sempre viene preso a botti , o peggio ancora lo si invita a non tornare, raramente ho sentito nostalgia nel salutare l’anno che sta finendo, si affida tutta la fiducia e speranza in quello che arriverà…… questo va bene solo per fare un po di baldoria e una scusa per non pensare più a fondo.

Io saluto il 2024 con un pizzico di nostalgia e con un grande Grazie per tutto ció che ho ricevuto: in questo anno sono nate credo le melodie piu belle che ho scritto, è avvenuto un cambiamento nella mia professione, ho avuto un miglioramento nell’interpretare la musica, sono migliorato didatticamente, ho ricevuto tanto affetto e conosciuto nuovi amici, ho voluto bene persino alla mia malattia dove da lei sto imparando tante cose….. direi un anno fantastico!

Mi sembra il modo migliore di accogliere il nuovo arrivato, senza farlo sentire responsabile, ma sono io che posso fare qualcosa per renderlo speciale come dovrebbe essere. La speranza è nulla se non ci mettiamo l’azione nel fare le cose.

Mi auguro che le intenzioni dei grandi e provvisori capi del mondo siano un pochino più indirizzate all’unione e alla democrazia dei popoli, e, per quello che riguarda la musica sarebbe bello che le persone avessero maggior cultura e voglia di apprezzare chi scrive, chi ha scritto col cuore e l’ispirazione.

Un felice 2025 💥💥

Concerto Imola 1 dicembre 24

Il concerto di questa sera era rappresentato metaforicamente da un lungo viaggio dove abbiamo incontrato tre personaggi importanti: il compositore,l’interprete e la grande Musica.

Ho cercato di dare tutto me stesso per trasmettere con determinazione le sensazioni che da ogni volta la musica, il fondersi dei suoni di tutte le epoche, il contrasto con gli stili, la sapienza dei maestri che hanno scritto pagine di storia e il puntino che mi sento in mezzo alla loro arte…. Ringrazio gli organizzatori e le numerose persone che mi hanno ascoltato…. Torno in primavera.

V

La cultura…. Sempre più lontana.

Siamo ad inizio anno scolastico e come sempre,da ormai 22 anni ho a che fare con gli stessi argomenti ,che giustamente vengono affrontati con le famiglie e gli studenti. La tendenza di questi ultimi anni però è cambiata: internet é diventato la dottrina per affrontare le soluzioni della vita. Parlando con le persone per esempio di strumenti musicali mi rendo conto che hanno in mente una scala prezzi, ma che non capiscono la differenza tra un tipo di strumento e l’altro magari pur essendo simili. Solitamente l’insegnante dovrebbe consigliare lo strumento più appropriato allo studente in base al livello, al repertorio e alle possibilità economiche, invece spesso veniamo baipassati, come se avessimo degli interessi economici oscuri dietro un acquisto. Personalmente e lo dichiaro pubblicamente non prendo provvigioni dai fornitori partner dove con fiducia mi appoggio da anni.

I pianoforti hanno delle storie particolari, hanno una loro anima e una lavorazione artigianale che solo se si è esperti si riconosce , altrimenti entriamo nei numeri e spesso ci caschiamo anche come ho visto fare da tanti negli anni di esperienza che ho.

Lo stesso discorso vale per le lezioni. Se guardiamo solo al costo finale siamo solo superficiali e non possiamo apprezzare e ricevere quello che dovremmo. Un insegnante, o maestro, chiamiamolo come meglio ci pare, diventa importante e qualificato secondo alcuni parametri fondamentali: la sua preparazione musicale – la sua dedizione allo studio- la conoscenza del repertorio e dell’organizzazione di un programma di studio- la capacità empatica di aiutare le persone, spesso chi studia ha anche necessità di ordinare mentalmente le cose della propria vita e noi che vediamo i blocchi se siamo capaci possiamo aiutare evitando altri consulti in altri ambiti scientifici. Vi posso assicurare che dopo 4/5 ore di lavoro fatto col cuore noi insegnanti vecchio stampo se vogliamo chiamarci così , arriviamo a casa talvolta provati. Quindi lancio questa riflessione: preferisco spendere poco e passare qualche anno facendo un po’ di musica o vorrei che la mia esperienza musicale sia qualcosa di bello che mi rimane nella vita e che mi possa dare soddisfazioni per la mia crescita, non è importante l’età si cresce continuamente nello spirito, la musica lavora nello spirito non nella materia…. Quindi per poter fare dei confronti bisogna sapere bene le cose e osservare, non lo dice Internet questo, non avviene premendo un pulsante che si chiama uguale, ma avviene con la cultura del sapere e se non lo so lo vado a cercare nel libro della verità, che é in fondo al nostro cuore , lontano dai libri della superficialità.

Primo Festival della Musica a Montalto Pavese

Sono molto contento di organizzare in questo anno 2024, pieno per me di emozioni contrastanti, un evento speciale, ricco di contenuti che fanno bene allo spirito delle persone. Ancora più felice di poterlo organizzare nel paese dove vivo, mi sono sempre piaciute le sfide come questa, ovvero di portare qualcosa che non si era mai fatto, visto e sentito, con l’esperienza che da tanti anni sta chiarendo sempre più il mio cammino musicale e personale .

Le cose non si fanno mai da soli e quindi ringrazio chi mi ha aiutato ad organizzare, le persone che ci danno la visibilità e lo spazio con un panorama mozzafiato per i nostri concerti.

Ecco allora la locandina con tutti gli eventi della settimana, di giorno faremo lezione, studiamo e la sera suoniamo per le persone che verranno a sentirci. Grande occasione per tutti di fare una vera e sempre più seria esperienza concertistica.

Questa è Foligno… corsi estivi 2024

Dopo una giornata di lavoro per tutti, chi studia e chi insegna, esistono dei momenti di pace e bellezza che fanno pensare a quanto sia speciale la nostra vita, i luoghi, le cose che sono state costruite nel tempo, ai luoghi che si sono trasformati nella storia, ma che conservano ancora una struttura e una immagine imponente….. a Foligno mentre passeggi dopo un concerto, puoi trovare tante cose davvero uniche, una luce caratteristica che arriva senza accecarti ma ti illumina di energia nuova per il domani che tra qualche ora arriverà…. Bellissima esperienza per tutti.