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Informazioni su maurizioruggiero

Pianista, didatta e compositore

Si riparte ….

Il mio 2025 riparte da un nome nuovo, una nuova organizzazione del mio lavoro, da una nuova voglia di crederci in quello che sto facendo e dove sto andando.

I principi, la conoscenza, il rapporto con la didattica, la musica, la creatività, sono quelli di sempre; ogni periodo, ogni stagione, cerco di portare i segni del mio cammino nella mia passione più grande: la musica, il mondo dei suoni, le persone. Così sarà il mood di quest’anno.

Ringrazio Pianotime che per 11 anni mi è stata vicina e ha visto crescere davvero tante persone, tanta musica, tante gioie e soddisfazioni. Il suo lascito è importante, vorrei che questo passaggio nasca nel segno della bellezza degli intenti, della concretezza e di tante soddisfazioni per. tutti i miei studenti e per me come musicista.

Buon inizio 2025

Maurizio .

Buon anno a tutti ⭐️⭐️⭐️

Oggi il 2024 ci saluta e come sempre viene preso a botti , o peggio ancora lo si invita a non tornare, raramente ho sentito nostalgia nel salutare l’anno che sta finendo, si affida tutta la fiducia e speranza in quello che arriverà…… questo va bene solo per fare un po di baldoria e una scusa per non pensare più a fondo.

Io saluto il 2024 con un pizzico di nostalgia e con un grande Grazie per tutto ció che ho ricevuto: in questo anno sono nate credo le melodie piu belle che ho scritto, è avvenuto un cambiamento nella mia professione, ho avuto un miglioramento nell’interpretare la musica, sono migliorato didatticamente, ho ricevuto tanto affetto e conosciuto nuovi amici, ho voluto bene persino alla mia malattia dove da lei sto imparando tante cose….. direi un anno fantastico!

Mi sembra il modo migliore di accogliere il nuovo arrivato, senza farlo sentire responsabile, ma sono io che posso fare qualcosa per renderlo speciale come dovrebbe essere. La speranza è nulla se non ci mettiamo l’azione nel fare le cose.

Mi auguro che le intenzioni dei grandi e provvisori capi del mondo siano un pochino più indirizzate all’unione e alla democrazia dei popoli, e, per quello che riguarda la musica sarebbe bello che le persone avessero maggior cultura e voglia di apprezzare chi scrive, chi ha scritto col cuore e l’ispirazione.

Un felice 2025 💥💥

Concerto Imola 1 dicembre 24

Il concerto di questa sera era rappresentato metaforicamente da un lungo viaggio dove abbiamo incontrato tre personaggi importanti: il compositore,l’interprete e la grande Musica.

Ho cercato di dare tutto me stesso per trasmettere con determinazione le sensazioni che da ogni volta la musica, il fondersi dei suoni di tutte le epoche, il contrasto con gli stili, la sapienza dei maestri che hanno scritto pagine di storia e il puntino che mi sento in mezzo alla loro arte…. Ringrazio gli organizzatori e le numerose persone che mi hanno ascoltato…. Torno in primavera.

V

La cultura…. Sempre più lontana.

Siamo ad inizio anno scolastico e come sempre,da ormai 22 anni ho a che fare con gli stessi argomenti ,che giustamente vengono affrontati con le famiglie e gli studenti. La tendenza di questi ultimi anni però è cambiata: internet é diventato la dottrina per affrontare le soluzioni della vita. Parlando con le persone per esempio di strumenti musicali mi rendo conto che hanno in mente una scala prezzi, ma che non capiscono la differenza tra un tipo di strumento e l’altro magari pur essendo simili. Solitamente l’insegnante dovrebbe consigliare lo strumento più appropriato allo studente in base al livello, al repertorio e alle possibilità economiche, invece spesso veniamo baipassati, come se avessimo degli interessi economici oscuri dietro un acquisto. Personalmente e lo dichiaro pubblicamente non prendo provvigioni dai fornitori partner dove con fiducia mi appoggio da anni.

I pianoforti hanno delle storie particolari, hanno una loro anima e una lavorazione artigianale che solo se si è esperti si riconosce , altrimenti entriamo nei numeri e spesso ci caschiamo anche come ho visto fare da tanti negli anni di esperienza che ho.

Lo stesso discorso vale per le lezioni. Se guardiamo solo al costo finale siamo solo superficiali e non possiamo apprezzare e ricevere quello che dovremmo. Un insegnante, o maestro, chiamiamolo come meglio ci pare, diventa importante e qualificato secondo alcuni parametri fondamentali: la sua preparazione musicale – la sua dedizione allo studio- la conoscenza del repertorio e dell’organizzazione di un programma di studio- la capacità empatica di aiutare le persone, spesso chi studia ha anche necessità di ordinare mentalmente le cose della propria vita e noi che vediamo i blocchi se siamo capaci possiamo aiutare evitando altri consulti in altri ambiti scientifici. Vi posso assicurare che dopo 4/5 ore di lavoro fatto col cuore noi insegnanti vecchio stampo se vogliamo chiamarci così , arriviamo a casa talvolta provati. Quindi lancio questa riflessione: preferisco spendere poco e passare qualche anno facendo un po’ di musica o vorrei che la mia esperienza musicale sia qualcosa di bello che mi rimane nella vita e che mi possa dare soddisfazioni per la mia crescita, non è importante l’età si cresce continuamente nello spirito, la musica lavora nello spirito non nella materia…. Quindi per poter fare dei confronti bisogna sapere bene le cose e osservare, non lo dice Internet questo, non avviene premendo un pulsante che si chiama uguale, ma avviene con la cultura del sapere e se non lo so lo vado a cercare nel libro della verità, che é in fondo al nostro cuore , lontano dai libri della superficialità.

Primo Festival della Musica a Montalto Pavese

Sono molto contento di organizzare in questo anno 2024, pieno per me di emozioni contrastanti, un evento speciale, ricco di contenuti che fanno bene allo spirito delle persone. Ancora più felice di poterlo organizzare nel paese dove vivo, mi sono sempre piaciute le sfide come questa, ovvero di portare qualcosa che non si era mai fatto, visto e sentito, con l’esperienza che da tanti anni sta chiarendo sempre più il mio cammino musicale e personale .

Le cose non si fanno mai da soli e quindi ringrazio chi mi ha aiutato ad organizzare, le persone che ci danno la visibilità e lo spazio con un panorama mozzafiato per i nostri concerti.

Ecco allora la locandina con tutti gli eventi della settimana, di giorno faremo lezione, studiamo e la sera suoniamo per le persone che verranno a sentirci. Grande occasione per tutti di fare una vera e sempre più seria esperienza concertistica.

Questa è Foligno… corsi estivi 2024

Dopo una giornata di lavoro per tutti, chi studia e chi insegna, esistono dei momenti di pace e bellezza che fanno pensare a quanto sia speciale la nostra vita, i luoghi, le cose che sono state costruite nel tempo, ai luoghi che si sono trasformati nella storia, ma che conservano ancora una struttura e una immagine imponente….. a Foligno mentre passeggi dopo un concerto, puoi trovare tante cose davvero uniche, una luce caratteristica che arriva senza accecarti ma ti illumina di energia nuova per il domani che tra qualche ora arriverà…. Bellissima esperienza per tutti.

Primo concerto del corso estivo Umbria Classica 2024.

Questa sera ho assistito ad uno dei concerti più belli della mia scuola in tutti questi anni di lavoro.

Ho visto due ragazzi Sofia e Leonardo che hanno saputo trasmettere emozione, buona musica e uno stato di tranquillità come non avevo mai visto prima. Di solito nelle ore precedenti il concerto sale l’adrenalina e l’ansia da prestazione a livelli da annientare il lavoro che si fa a lezione: oggi no….

Faccio i complimenti ai ragazzi, che si sono fidati e hanno messo in pratica le mie istruzioni, all’organizzazione Umbria Classica che da 42 anni organizza corsi, che chiamerei opportunità per i musicisti, sempre ad alto livello.

Ci aggiorniamo venerdì….

L’assenza

Finalmente sono tornato a casa dopo diverse settimane di ospedale, per adesso non riesco ancora a suonare, ma già sento che i prossimi giorni saranno pieni di musica, da dentro la necessità prevale sul corpo .

Come tutti i ritorni credo ci sia ancora maggiore consapevolezza e attaccamento alla mia scelta di vita, la musica, la creazione, il suono, la didattica.

Durante questi giorni di pausa e di sofferenza, non ho mai smesso di prendere in mano la matita e di disegnare quello che vorrei essere . Sicuramente il nuovo anno , sia come pianista che come didatta sarà davvero speciale, talvolta nel fermarsi e nell’ascolto interiore troviamo tutte le risposte alle domande che ci siamo fatti tempo indietro.

Intanto sto riconfermando i corsi estivi, salvo imprevisti li farò , è proprio da lì , per chi ci sarà , potrà vedere nuove cose, nuovi approcci.

Con l’occasione voglio ringraziare le tantissime persone che in queste settimane hanno chiesto di me , della mia salute e pregato per un ritorno più veloce alla vita…. Ci siete riusciti.

Grazie 🙏 avrò l’occasione di ritrovarvi tutti in un momento speciale che vi dedicherò.

Maurizio

Il futuro di pianotime ….

Come si dice, il futuro é ancora da scrivere. Per capire cosa e come diventerà Pianotime nei prossimi tempi bisogna fare un salto nel passato: tutto é nato dopo esperienze di lavoro presso altre istituzioni, sia pubbliche che private, ogni volta ho imparato qualcosa di diverso sicuramente, ma nello stesso tempo avrei corso seriamente il rischio di snaturare la mia didattica. Da sempre credo in un sistema di apprendimento differenziato, mirato sulle diversità di carattere, cultura e personalità di ognuno di noi, questo comporta delle scelte di programmi di studio, di presenze settimanali e di esperienze musicali non uguali per tutti, cosa che non potevo fare in certi contesti. Dopo alcune riflessioni e con l’aiuto dei miei famigliari ho deciso di far nascere Pianotime, la mia scuola, il mio sistema. Ad oggi i numeri e i risultati mi incoraggiano molto, non essendo un istituto musicalmente riconosciuto, sono felice di aver formato nel miglior modo e tempo possibile diversi pianisti , alcuni tuttora esercitano e studiano, altri sono rimasti legati dalla passione verso la musica continuando a suonare, ad andare a sentire concerti e avere cultura musicale .

In questi anni la situazione musicale sta cambiando decisamente. Uno dei diversi fattori riguarda la cultura, musicalmente se ne ha sempre meno, perché mai si parla di musica seria, ma facciamo una riflessione puramente amatoriale e semplice :

Decido di imparare a suonare il pianoforte, perché?

Ho sentito una musica fatta col pianoforte e mi è piaciuta

Ho ascoltato un mio amico

Ho visto dei video

E tanti altri spunti, ma la cosa che io dico è: avete ascoltato cosa si può suonare al pianoforte? Perché poi noi andremo a fare proprio quello, se quello che sentite non piace, se un brano vi annoia dopo pochi secondi, se non pensate di avere pazienza e costruire con lo studio, lo strumento non fa per voi, potete quindi associarvi alla massa che ascolta musica mentre fa altre centomila cose, ascoltando ogni tanto qualche suono, proprio come quando si parla , spesso ascoltiamo qualche parola di un discorso.

Stiamo diventando intermittenti , presenti a momenti, impegnati a tratti, deboli alla prima difficoltà, annoiati appena ripetiamo due volte una cosa, stanchi dopo qualche minuto, critici se l’insegnante ci corregge, emotivi appena abbiamo qualcuno che ci ascolta, e tanto altro ancora , frutto di una società che non stimola gli interessi, che mostra solo le eccellenze e la finta perfezione , senza avere pazienza di investire per chi è più lento o ha necessità di mezzi supplementari.

Quindi il futuro di Pianotime lo vedo costruito da persone di tutte le età, appassionati di musica, che hanno dei sogni e dei progetti, che hanno pazienza e intelligenza nel costruire, che siano aperti ai cambiamenti e alle esperienze che vengono suggerite. Io metterò tutto il resto.