Lo studio del pianoforte ai tempi del coronavirus

Tra le tante iniziative condizionate dal: noi dobbiamo restare a casa, ho introdotto anche questa, invece dei video che avete ricevuto in questi giorni, ho pensato al vecchio foglio di giornale, quindi ogni mercoledì mi impegnerò ad affrontare un argomento che possa essere utile per pensare, visto che è arrivato il momento forzato per farlo.Perdonate la mia incapacità giornalistica, ma spero che i contenuti possano cancellare le mie mancanze nell’arte dello scrivere raffinato.

Una delle tante domande che mi è stata posta in questo periodo riguarda proprio l’attivazione delle lezioni online. Sono decisamente convinto che non siano sufficienti per completare il nostro anno di lavoro, possono essere un aiuto e un incentivo a continuare per non perdere quello che si era guadagnato, possono servire a dettare un programma di lavoro e un organizzazione dei tempi di studio, darsi delle scadenze, farsi ascoltare e ascoltarsi, imparare ad arrangiarsi davanti allo spartito, memorizzare, ripassare cose già suonate e migliorarle,  il cercare di ricordare cosa dicevo a lezione. Per i più veterani è sicuramente più facile, per i principianti decisamente più complicato. Di più non si può fare, non si possono aggiungere dei dettagli, la cura del suono, l’agogica, l’interpretazione e molto altro…. ma se si torna con il telaio non distrutto, in poco tempo si potrà recuperare tutto. Per chi sta proseguendo con i miei video a distanza, sta ricevendo ogni giorno piccoli lavori, che vanno a completare il mosaico, proprio perché a distanza è difficile ricordare troppe cose e attuare tutto, allora piccoli passi giornalieri fanno pareggiare i conti lo stesso… prendiamola come una nuova esperienza e come ci siamo sentiti dire spesso in questi giorni: impareremo a valorizzare di più i rapporti personali e la diretta , quello che si crea dal vivo. Ma sarà vero? Siamo veramente pronti a valorizzare le nostre opportunità e le nostre fortune ?  In questi giorni leggevo e sentivo dire che la nostra cultura verrà rilanciata, che le persone si sono accorte di quanto sia importante l’arte per la vita dell’uomo, di come la musica sia curativa, di come il cervello dei musicisti sia particolarmente sviluppato e tante altre cose che potete trovare in rete…. Io non sono completamente d’accordo.

Non sono un depresso pessimista o un brontolone contestatore, ma osservando nella mia scuola cosa succede posso affermare che queste teorie sono vere in parte, e quello che sto per dire ha trovato riscontro anche in altre scuole di colleghi coi quali siamo in contatto: 

Chi ha sempre studiato 10 minuti ha continuato a farlo anche adesso che ha più tempo.

Chi si rimbecilliva col cellulare prima adesso ha aumentato la dose.

Chi non collaborava abbastanza o comunicava poco adesso ha chiuso i contatti.

Chi trovava scuse per impegni e attività adesso è impegnato online in ogni tipo di attività e per suonare si ha poco tempo, anche la scuola da molti compiti attraverso internet , proprio come prima i tanti compiti e le tante interrogazioni .

Chi ha sempre fatto bene sta continuando a farlo e migliora pure… perché oltre al cervello usa il cuore e quest’ultimo fa miracoli.

Posso sembrare antipatico o polemico in un momento di difficile, ma è la verità. In tutti i momenti difficili per venirne fuori bisogna partire dalle certezze, che non sono nelle cose e negli oggetti, ma nella nostra natura, allora è giusto non mentire a noi stessi e poi anche agli altri, se abbiamo un problema e non sappiamo risolverlo dobbiamo chiedere e poi provare a vedere se la soluzione è efficace, se lo è dobbiamo aver imparato qualcosa che vale per sempre . Questo è quello che succede agli studenti di pianoforte della mia scuola ai tempi del virus.

Per tenere vivace il nostro gruppo di studio ho attivato varie iniziative ve le riassumo se vi siete persi qualcosa:

Concorso Online ( oggi ci sarà il video di premiazione)

Musica alle 18 ( ogni allievo può mandare un pezzettino registrato e io lo pubblicherò da domani sulla mia  pagina Facebook per non tempestarvi di messaggi)

Conosciamo i ragazzi della nostra scuola ( ogni mattina vi presento un allievo sotto forma di storiella che lo riguarda) .

Sogni e progetti ( ogni mercoledì su questa pagina propongo un iniziativa , chi fosse seriamente interessato, aggiungo no perditempo, potrà dare la propria adesione)

La newsletter del mercoledì ( questa che vedete, chi volesse mandare dei lavoretti artistici, come disegni, pensieri e parole avrà un piccolo spazio per farlo, anche una volta soltanto, siamo in tanti).

Sono tante attività possibile che non interessa nessuna?  Proviamo a fare qualcosa di bello pensando una volta che fa bene a chi legge, chi vede e chi ascolta , mettiamo da parte sempre l’Io che si vergogna, non si sente pronto, ha mal di pancia …. Se dovete porgere un fiore a qualcuno lo tirate addosso o lo porgete con gentilezza…?

Non lasciate posto alla noia, non è conveniente , produce guai, fa ingrassare , richiede molte più cure del previsto, fa dire sempre no , rende antipatici e poco socievoli e soprattutto vi farà restare sempre in casa , perché anche con gli altri in spazi aperti vi sentirete soli e chiusi. 

Un abbraccio a tutti… famiglie compreselo studio

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