La musica: un amore per tutta la vita…

Spesso nella mia esperienza didattica ma anche dopo aver suonato durante un concerto, qualcuno manifesta questo sentimento come una scelta per la vita, una sorta di matrimonio spirituale che lo lega a questa magnifica arte.

Bellissima cosa, la comprendo benissimo perché anche io vivo di questo, un rapporto che si rinnova ogni giorno, di cura e attenzioni, di tempo, di novità, di crescita insieme, di giusto scambio sia spirituale che fisico (le prestazioni tecniche sono un traguardo quotidiano da raggiungere con esercizio e tempo)

Poi quando insegno e vedo delle situazioni e dinamiche particolari, mi faccio delle domande:

Ma se qualcosa come una passione o una persona che diciamo di amare la trattiamo cosi, senza cura, dimenticandoci cosa ha bisogno ogni giorno per alimentarsi crescere ed evolvere, se andiamo a spolpare tutta la sua bellezza senza ricambiare, se ci attacchiamo solo per risolvere i nostri problemi e non diamo uno scambio adeguato… voi lo chiamate amore per la vita?

Nella nostra società è una cosa normale, purtroppo le persone spesso sono dei servizi per i nostri bisogni, ma non gli si da il sentimento quello vero, ed è così anche per chi intraprende una strada come la musica…. Bisogna dare e non prendere soltanto, bisogna amare, ma studiare cosa significa amare qualcosa o qualcuno, perché i risultati non mentono: con le persone lo vediamo che tutto è provvisorio per un periodo e con lo studio delle nostre passioni è molto simile, la differenza è che la musica non ci molla davanti alle nostre azioni non adeguate, ma non potrà nascere dentro dì noi qualcosa di speciale e unico se non diamo giusto senso al rapporto con lei. Inoltre davanti alle prime difficoltà facciamo i capricci, diciamo parole non costruttive e demoliamo quanto costruito, quando basterebbe capire cosa fare per risolvere un momento difficile, spesso nella difficoltà esiste la svolta migliorativa e non la separazione… ma siamo sempre più spesso persone che separano anziché unire e questo atteggiamento andrà in ogni cosa che diciamo di amare… chi è più profondo può cambiare questa nostra realtà attuale. Non si scoraggi davanti alla realtà, alla solitudine, arriverà sicuramente una trasformazione.

Concerto di fine anno.

Non poteva concludersi questo 2023 senza musica. Ecco quindi un bellissimo concerto, ieri sabato 30 dicembre, in Associazione. Tutti i posti occupati, bella atmosfera, pubblico attento e coinvolto, hanno suonato a 4 mani due coppie di musicisti fantastici.

Grazie per le belle emozioni che avete trasmesso!

È stato un anno ricco di musica, di soddisfazioni per tutti, di crescita, di belle idee, di premiazioni… e su questa scia accogliamo il 2024, pensando di fare tante cose belle per tutti gli studenti di Pianotime, perché l’esperienza con la musica non sia solo un applicazione meccanica, ma una realtà che lavora positivamente sul nostro essere, che trasforma il nostro modo di vivere, avvicinandoci ai sentimenti, alla bellezza, alla purezza.,,

Felice 2024 e grazie a tutti voi che rendete importanti le nostre serate musicali ❤️☘️,

Concerto Pianotime 30/12/23
I fratelli Magistroni

Grazie infinite 🍀🍀🍀🍀

Dopo il concerto di ieri sera ho ricevuto da parte dei partecipanti molti messaggi di gradimento del format scelto per l’occasione, chiedendomi di ripetere presto un’altra serata così suggestiva. Mi fa piacere e mi incoraggia perché dedico molta passione e cura per trasmettere la bellezza della musica, sempre con i miei mezzi che sono continuamente in via di trasformazione. Bella serata sicuramente ma la prossima sarà diversa e ancora meglio.

Sogni di un pianista….

Come per tutte le professioni, specialmente quelle nel mondo dell’arte, non si arriva mai in cima nel momento culminante della propria vita e affermare di sapere ogni cosa della nostra passione.

Siamo in una ricerca continua e miglioriamo, conosciamo, apprezziamo solo se cerchiamo, così é l’essere vivente nel suo crescere, nello scorrere del suo tempo dovrebbe continuare ad avere la voglia di salire sempre più vicino alle cose belle, al raffinare la propria persona, a superare tutti gli atteggiamenti che creano problemi a tutte le persone che non osservano con capacità cosa fanno e dove vanno.

La musica è davvero infinita e sorprendente, ti accorgi che ha delle capacità di trasformazione del corpo e della mente davvero singolari.

Ma perché le cose belle sono sempre difficili da ottenere, perché realizzarsi è una strada perennemente in salita?

Per arrivare ad un risultato devi faticare, devi avere disciplina, costanza, carattere e umiltà. Nessuno ci regala nulla , appena usciamo abbiamo un mare di mediocrità, fuori si trova un mondo dove la fatica e il sudare le cose, vengono viste come nostre debolezze o incapacità , si cerca sempre la strada più facile, chi ci regala la valigia per il nostro viaggio carica di ogni cosa, senza averla mai comprata e senza capire cosa costano le cose. La vita invece è partire con una valigia di sogni, lavorarci sopra, e riempirla di cose che ti sei creato e comprato con le tue scelte, con chi davvero sei, anche nella musica la fatica, gli sforzi, le amarezze e delusioni diventano gli elementi per gustare il sapore della realizzazione futura, con tanta pazienza e carattere.

Spesso nella mia scuola mi arrivano persone che vogliono fare della musica la loro vita e la loro professione. Per me è una grande responsabilità occuparmi della realizzazione di un sogno altrui, ci credo e me ne prendo cura con il massimo rispetto e mi dispiace che davanti alle prime prove , dove nessuno ci fa trovare le cose pronte e la valigia piena di cose senza nemmeno saperle, alcuni crollano e preferiscono dedicarsi al cavallo come lavoro della vita, ma poi cadono anche dal cavallo e allora si dedicano ad altro e così arrivano i primi capelli bianchi e hanno con sé una valigia preparata da chi non c’è più e con l’incapacità di provvedere da soli al proprio sostegno . Dico ai miei ragazzi se avete un sogno e sapete cosa volete fare non aspettate che il tempo si nutra dei vostri desideri.

Premiazione Concorso pianistico Quagliata

Ci sono certi momenti che fai fatica a trattenere le emozioni, le lacrime del riscatto, la tensione che hai trattenuto durante la loro esecuzione accompagnandoli con lo spirito e l’energia di non perdersi mai, nemmeno davanti ad un vuoto di memoria o un errore accidentale. Oggi é andata così, i miei ragazzi tutti premiati e con importanti commenti da parte della giuria internazionale. Sono felice per loro, ho visto le loro fatiche, quelle delle loro famiglie, le speranze di tutti, sentire oggi questa bella musica, é stato un momento speciale. Ringrazio la vita di avermi donato questa meravigliosa giornata e dedico tutto questo a chi mi ha regalato la vita, alle promesse fatte alla mia famiglia e professione, alla musica , ai ragazzi che mi seguono con fiducia e affetto.

Sabato 2 dicembre alle ore 19 festeggiamo questo evento a scuola, seguiranno sulla chat le comunicazioni.

I risultati:

Nikolai Vishnyakov secondo premio 91/100

Celine Chen. Secondo premio 93/100

Simone Magistroni. Primo premio 96/100

Sofia Bandi . Terzo premio 87/100

Irene Alzetta. Terzo premio 88/100

Grazie ragazzi e grazie genitori che state vicino ai vostri figli.

Concorso Pianistico Humberto Quagliata

Siamo partiti proprio oggi con questa nuova esperienza per alcuni mie studenti dei corsi professionali.

Come spesso accade, al contrario di quello che talvolta si dice e si pensa, ci sono tanti giovani pianisti che si cimentano in concorsi importanti per dare una svolta al loro futuro, per arrivare più vicino al loro volere, per sognare una carriera nel segno della musica.

La sensazione che abbiamo appena entriamo é quella di vedere tutti piú bravi di noi, subito abbassiamo il livello di autostima e mandiamo nel vuoto ore di lavoro, non solo tecnico e musicale ma anche mentale. Sicuramente una cosa é certa: non siamo abituati ad ascoltarci e non ci conosciamo, anche altri potrebbero pensare le stesse cose che pensiamo noi in questi momenti. Bisogna cambiare mentalità e pensiero, trovo che sia stimolante suonare con gente brava e preparata, li sta davvero la nostra crescita e la nostra unità di misura, troveremo sempre chi è avanti a noi, chi suona in modo migliore, quella é la nostra strada e preparazione, in ogni competizione dobbiamo salire un pochino di più, il tempo è la tenacia ci daranno le risposte giuste.

Auguro a tutti i partecipanti di vivere una bella esperienza e un punto fermo sul quale costruire una nuova realtà.

Nei prossimi giorni pubblicherò i risultati dei miei ragazzi.

Io e Brahms

In queste bellissime notti d’estate, fatte di viaggi notturni, di albe da sogno, da canti di grilli, da cieli stellati, da silenzi della mente e dalla voglia di creare qualcosa di bello, secondo il mio essere e la mia natura, lontano da scelte di massa o standard commerciali, ecco nascere un nuovo lavoro: dialoghi, musiche originali, musica mia e tanta cura per fare crescere questo mia nuova creazione. Alla fine quando nasciamo abbiamo tutta la nostra spontaneità, sincerità e voglia di creare bella ogni cosa, durante il nostro cammino non dobbiamo cedere a ciò che non è presente nella nostra natura, ma cercare quello che ci viene chiesto….. ho sentito in questo periodo particolare del mio tempo di fare questa cosa…ci sto lavorando con cura e delicatezza per portarlo a breve in un prossimo concerto autunnale.

A presto