La parola agli allievi

E anche quest’anno si è conclusa l’esperienza degli stage pianistici e formativi estivi!

La novità è stata che in questa estate aumentato il numero delle settimane: da una sola come eravamo abituati (massimo due), abbiamo avuto due sessioni da sette giorni nel mese di luglio e una di una settimana/dieci giorni a cavallo tra agosto e settembre. C’è chi ha fatto una sola settimana, chi quattordici giorni e chi, come me, ha deciso di farle tutte!

Come ogni anno si è rivelata un’esperienza positiva e piena di insegnamenti in ogni campo: prima di tutto una delle cose che si apprende agli stage è la convivenza con gli altri, lo spirito di gruppo che rende l’imparare e il trascorrere il tempo insieme una piacevole esperienza; è più divertente in quanto ci si trova in compagnia e non individualmente davanti allo studio. Abbiamo avuto compagni di tutte le età con cui confrontarci in modi diversi: da bambini di sette anni, agli adulti che si sono imbarcati insieme a noi ragazzi adolescenti in questa bellissima impresa! E ognuno ha imparato di più dall’altro, perché accanto ai soliti studenti (“chi non muore si rivede”), ci sono state molte persone nuove con cui stringere amicizia e creare rapporti.

Oltre alle solite ore di studio mattutine, in cui si fanno le proprie lezioni e si studiano singolarmente i pezzi scelti, Maurizio ci ha permesso di fare moltissime attività, quali diversi giochi di squadra in pineta, con mini-percorsi di ginnastica per farci muovere, camminate più brevi o più lunghe a seconda della nostra resistenza, giochi in casa, disegni, lavoretti creativi con del materiale raccolto nei boschi, partite a carte e tante altre cose. Accanto a questi svaghi più leggeri per le nostre menti giovani e in crescita, ha affiancato dei momenti di riflessione e di discussione su materie importanti come l’affrontare il pubblico o il significato del silenzio. Ci ha lasciato riposare qualche ora nel primo pomeriggio, per ricaricare le nostre energie, e poi finita la sessione dei giochi…via tutti a studiare di nuovo fino ad ora di cena! La distribuzione delle ore di concentrazioni con le ore di svago è stata ricca e varia in modo da non stancarci e non farci annoiare mai.

Come ogni anno, gli stage sono stati educativi e intensi, ma belli e utili nella loro forma, tanto che al termine di ognuno di essi nessuno se ne voleva più tornare a casa. Lo studio sotto forma di compagnia, per quanto sia comunque un lavoro individuale, porta sempre ogni cosa su un altro piano, gettando luce da un’altra prospettiva la quale permette alla mente di aprirsi verso nuovi confini, di esplorare nuovi orizzonti. Per di più le attività svolte sono state applicate ad ognuno anche in modo da far sviluppare e crescere la propria creatività, in varie forme, e la propria personalità. Le nostre vecchie conoscenze le abbiamo approfondite e rafforzate, le nuove comparse hanno permesso di stringere i legami che spero di mantenere con tutte le persone che ho conosciuto. Insomma, come sempre è stato un impegno che vale la pena compiere per proprio arricchimento personale! Grazie a Maurizio per concederci sempre queste magnifiche opportunità;

Spero di vedervi presto

 

Maya Artusi Moro

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