Siamo ad inizio anno scolastico e come sempre,da ormai 22 anni ho a che fare con gli stessi argomenti ,che giustamente vengono affrontati con le famiglie e gli studenti. La tendenza di questi ultimi anni però è cambiata: internet é diventato la dottrina per affrontare le soluzioni della vita. Parlando con le persone per esempio di strumenti musicali mi rendo conto che hanno in mente una scala prezzi, ma che non capiscono la differenza tra un tipo di strumento e l’altro magari pur essendo simili. Solitamente l’insegnante dovrebbe consigliare lo strumento più appropriato allo studente in base al livello, al repertorio e alle possibilità economiche, invece spesso veniamo baipassati, come se avessimo degli interessi economici oscuri dietro un acquisto. Personalmente e lo dichiaro pubblicamente non prendo provvigioni dai fornitori partner dove con fiducia mi appoggio da anni.
I pianoforti hanno delle storie particolari, hanno una loro anima e una lavorazione artigianale che solo se si è esperti si riconosce , altrimenti entriamo nei numeri e spesso ci caschiamo anche come ho visto fare da tanti negli anni di esperienza che ho.
Lo stesso discorso vale per le lezioni. Se guardiamo solo al costo finale siamo solo superficiali e non possiamo apprezzare e ricevere quello che dovremmo. Un insegnante, o maestro, chiamiamolo come meglio ci pare, diventa importante e qualificato secondo alcuni parametri fondamentali: la sua preparazione musicale – la sua dedizione allo studio- la conoscenza del repertorio e dell’organizzazione di un programma di studio- la capacità empatica di aiutare le persone, spesso chi studia ha anche necessità di ordinare mentalmente le cose della propria vita e noi che vediamo i blocchi se siamo capaci possiamo aiutare evitando altri consulti in altri ambiti scientifici. Vi posso assicurare che dopo 4/5 ore di lavoro fatto col cuore noi insegnanti vecchio stampo se vogliamo chiamarci così , arriviamo a casa talvolta provati. Quindi lancio questa riflessione: preferisco spendere poco e passare qualche anno facendo un po’ di musica o vorrei che la mia esperienza musicale sia qualcosa di bello che mi rimane nella vita e che mi possa dare soddisfazioni per la mia crescita, non è importante l’età si cresce continuamente nello spirito, la musica lavora nello spirito non nella materia…. Quindi per poter fare dei confronti bisogna sapere bene le cose e osservare, non lo dice Internet questo, non avviene premendo un pulsante che si chiama uguale, ma avviene con la cultura del sapere e se non lo so lo vado a cercare nel libro della verità, che é in fondo al nostro cuore , lontano dai libri della superficialità.