
Come per tutte le professioni, specialmente quelle nel mondo dell’arte, non si arriva mai in cima nel momento culminante della propria vita e affermare di sapere ogni cosa della nostra passione.
Siamo in una ricerca continua e miglioriamo, conosciamo, apprezziamo solo se cerchiamo, così é l’essere vivente nel suo crescere, nello scorrere del suo tempo dovrebbe continuare ad avere la voglia di salire sempre più vicino alle cose belle, al raffinare la propria persona, a superare tutti gli atteggiamenti che creano problemi a tutte le persone che non osservano con capacità cosa fanno e dove vanno.
La musica è davvero infinita e sorprendente, ti accorgi che ha delle capacità di trasformazione del corpo e della mente davvero singolari.
Ma perché le cose belle sono sempre difficili da ottenere, perché realizzarsi è una strada perennemente in salita?
Per arrivare ad un risultato devi faticare, devi avere disciplina, costanza, carattere e umiltà. Nessuno ci regala nulla , appena usciamo abbiamo un mare di mediocrità, fuori si trova un mondo dove la fatica e il sudare le cose, vengono viste come nostre debolezze o incapacità , si cerca sempre la strada più facile, chi ci regala la valigia per il nostro viaggio carica di ogni cosa, senza averla mai comprata e senza capire cosa costano le cose. La vita invece è partire con una valigia di sogni, lavorarci sopra, e riempirla di cose che ti sei creato e comprato con le tue scelte, con chi davvero sei, anche nella musica la fatica, gli sforzi, le amarezze e delusioni diventano gli elementi per gustare il sapore della realizzazione futura, con tanta pazienza e carattere.
Spesso nella mia scuola mi arrivano persone che vogliono fare della musica la loro vita e la loro professione. Per me è una grande responsabilità occuparmi della realizzazione di un sogno altrui, ci credo e me ne prendo cura con il massimo rispetto e mi dispiace che davanti alle prime prove , dove nessuno ci fa trovare le cose pronte e la valigia piena di cose senza nemmeno saperle, alcuni crollano e preferiscono dedicarsi al cavallo come lavoro della vita, ma poi cadono anche dal cavallo e allora si dedicano ad altro e così arrivano i primi capelli bianchi e hanno con sé una valigia preparata da chi non c’è più e con l’incapacità di provvedere da soli al proprio sostegno . Dico ai miei ragazzi se avete un sogno e sapete cosa volete fare non aspettate che il tempo si nutra dei vostri desideri.